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Trasporto merci, ancora difficoltà nella ripresa

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 17 Luglio 2020

A giugno si aggrava la flessione a doppia cifra del mercato degli autocarri (-48,3%) mentre i veicoli trainati registrano il primo timido segno positivo da inizio anno (+6,2%) che si confronta con un giugno 2019 negativo

Il comparto dei veicoli per il trasporto merci mostra ancora evidenti difficoltà di ripresa delle vendite e dei livelli produttivi pre-crisi. A giugno, infatti, si aggrava la flessione a doppia cifra del mercato degli autocarri rispetto al risultato del mese precedente. Per i veicoli trainati, invece, si assiste al primo timido segno positivo dall’inizio del 2020, che si confronta con il segno meno di giugno 2019 (-2,8%). Per entrambi i comparti, il primo semestre del 2020 si chiude con un pesante calo a doppia cifra.


Lo scenario in cui si muovono gli operatori italiani del settore, del resto, è ancora critico, e anche se compaiono i primi segnali di ripresa del clima di fiducia delle imprese – secondo le stime ISTAT effettuate con i dati raccolti a giugno 2020, l’indice di fiducia del settore manifatturiero sale da 71,5 a 79,8 e nelle costruzioni aumenta da 108,4 a 124,0, mentre per il comparto dei servizi l’indice risale sia nei servizi di mercato (da 38,9 a 51,7) sia nel commercio al dettaglio (l’indice passa da 68,0 a 79,1) – i livelli raggiunti rimangono depressi.


Le aziende di autotrasporto, spiazzate da una crisi senza precedenti da cui si uscirà lentamente e non senza difficoltà, ritardano gli investimenti in attesa dell’attuazione delle misure – note da tempo – di incentivazione al rinnovo delle flotte previste dal DL Fiscale e della Legge di Bilancio 2019, rendendo così faticosa anche la ripartenza della filiera produttiva. Occorre accelerare i tempi per dare sostegno al mercato e, date le ingenti risorse, valutarne un’immissione in circolazione in più riprese, per evitare l’effetto “click day” dello scorso anno, responsabile, di fatto, di effetti distorsivi sul mercato.


Un’altra possibile forma di incentivazione indiretta al rinnovo del parco, in ottica attuativa del PNIEC e orientata alla decarbonizzazione del trasporto merci, potrebbe essere l’adozione, da parte delle società concessionarie autostradali, di politiche di pricing a favore dell’utilizzo di veicoli commerciali ad alimentazioni alternative (GNL, Bio-GNL, CNG, Bio-CNG, Hydrogen, Full Electric) rispetto a quelli tradizionali, come già avviene in Germania e come si sta sperimentando sulla rete autostradale della Regione Lombardia, ovvero su A35 e A58, da parte dei gestori Bre.Be.Mi. e TEEM.


Guardando ai numeri, a giugno 2020 sono stati rilasciati 1.619 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-48,3% rispetto a giugno 2019) e 1.138 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+6,2%), suddivisi in 98 rimorchi (-38%) e 1.040 semirimorchi (+13,8%). Nel primo semestre dell’anno si contano 9.250 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 33,7% in meno rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, e 5.549 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-36,1% rispetto a gennaio-giugno 2019), così ripartiti: 469 rimorchi (-42,5%) e 5.080 semirimorchi (-35,5%).


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