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Convegni

L’intermodalità protagonista del primo appuntamento di Focus Trasporti Specifici

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 9 Luglio 2020

Si è svolto ieri il primo appuntamento del Focus Trasporti Specifici, il nuovo programma di eventi e approfondimenti organizzazto da evenT e dedicato alle specializzazioni del trasporto. ‘FTS Intermodalità’ è stato il tema dell’evento, che si è svolto in modalità webinar.

Moderati da Luca Barassi, Direttore Trasportare Oggi in Europa, e da Maurzio Cervetto, Direttore Vado e Trono, i maggiori esponenti del settore hanno illustrato lo stato dell’arte attuale e avanzato proposte sullo sviluppo futuro del comparto.


Ad aprire il dibattito Francesco Benevolo, Direttore RAM LOgistica Infrastrutture Trasporti, che ha posto l’attenzione sull’evoluzione dell’intemodalità dalla fase pre-covid a quella post-covid sottolineando come questo comparto abbia retto alla crisi nonostante il crollo dei consumi, il calo dell’import/export, i problemi di liquidità che il nostro Paese sta affrontando. L’obiettivo è adesso trovare le modalità più idonee per sostenere il trasporto intermodale. Passi in questa direzione son stati fatti sia con gli incentivi Marebonus, Ferrobonus, Norma Merci, Idrobonus e Med Atlantic Ecobonus, sia con la recentissima approvazione del piano Italia Veloce, volto a semplificare, mettere in sicurezza e digitalizzare le infrastrutture e che contiene anche incentivi per l’intermodalità.


Anche Marcello Di Caterina, Direttore Generale ALIS, ha ribadito l’importanza del settore sottolineando come, durante il lockdown, il mondo del trasporto non si sia mai fermato, garantendo al Paese il reperimento delle merci ma pagando il conto di aver dovuto sostenere costi elevati e ricavi quasi annullati. Secondo le stime di Alis – che saranno presentate dettagliatamente in un report durante la due giorni di Sorrento il 16 e 17 luglio – le perdite dei ricavi a livello nazionale si attestano mediamente intorno a -30% con picchi, in alcuni casi, fino al 90%. Il settore ha adesso bisogno di incentivi e sostegni, per i quali ALIS si è già fatta portavoce nei confronti dello Stato, per sostenere le aziende. Il Decreto Rilancio contiene già dei piani di aiuto alle aziende, ma non abbastanza sufficienti: “noi ci auguriamo che le prossime misure vadano nella direzione di trovare un equilibrio tale che possa essere una forma di rilancio per il settore”, ha concluso Di Caterina.


Per Mauro Pacella, Segretario Generale ASSOFERR, il rilancio deve passare dall’adozione degli strumenti giusti in modo corretto: il trasporto ferroviario tradizionale, non incentivato e duramente colpito dal crollo di automotive, siderurgia e merci pericolose, è uno di questi strumenti. Questo vuole dire puntare soprattutto sulla strutturalità, cioè riuscire a rendere gli incentivi definitivamente strutturali. Incentivi “a costo zero”, poiché sul bilancio dei costi esterni i guadagni sono enormi, soprattutto se paragonati a quanto effettivamente speso.


Giovanni Panzeri, Direttore di Nothegger, azienda di logistica con casa madre in Austria specializzata nell’intermodale (90 mezzi operativi e 20 treni dai 32 ai 36 spazi al giorno solo in Italia), ha affermato che in Italia, a fronte di un’ottima infrastruttura ferroviaria, sia a livello di terminal sia di rete, continuano a persistere problematiche tra cui la più evidente è quella del congestionamento degli hub, dovuto alle lunghissime attese degli autisti, la cui normativa sui tempi di guida e di riposo ne intacca l’operatività.


Secondo Giuseppe Rizzi, Segretario Generale FERCARGO, vanno ripensati sia il modello sia le modalità di trasporto perché nelle lunghe distanze l’intermodalità è vincente. Secondo Fercargo, 60 ferrovieri spostano la stessa quantità di merci di 800 autotrasportatori. Il ruolo dell’autotrasporto va quindi ripensato, alla luce delle possibilità offerte dall’intermodalità e dall’ottimizzazione dei processi.


Il settore ha bisogno di innovazione, un’innovazione che passa anche dalle Block Chain. Come ha spiegato Enrico Camerinelli, Vicepresidente CSCMP, le block chain consentono di implementare la collaborazione tra gli utenti: i sistemi informatici e logistici permettono uno scambio di dati in tempo reale, garantendo, di conseguenza, tracciabilità certa e condivisione delle informazioni.


Il prossimo appuntamento del ciclo di incontri Focus Trasporti Specifici sarà “FTS Isotermico. Zero Gradi” e si terrà a Legnano, il 25 novembre, questa volta in presenza, nell’incantevole cornice di Villa Jucker. Nella tavola rotonda, dal titolo “ZERO GRADI – IL FREDDO SOSTENIBILE. Blockchain: l’anello certificato della catena del freddo” verrà affrontata la particolare categoria dei trasporti refrigerati, ormai sempre più attenti alla sostenibilità, con una ricerca continua di tecnologie che garantiscano un minore impatto ambientale.


Qui potete vedere la registrazione integrale dell’evento:



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