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Convegni

Blockchain e logistica nell’edizione 2020 di ‘Supply Chain Edge’

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 7 Ottobre 2020

Il 16 ottobre si svolgerà a Milano la VI edizione del convegno “Supply Chain Edge Italy” organizzato da Italy Roundtable, sezione italiana del Council of Supply Chain Management Professionals. Un’occasione perfetta per fare il punto del Supply Chain Management nel 2020 e riflettere sulla centralità della blockchain nella logisitca. Ce ne parlano Igino Colella e Enrico Camerinelli, rispettivamente presidente e vicepresidente CSCMP Italy Roundtable

“La crisi che stiamo attraversando – osserva Igino Colella, presidente della Italy Roundtable (sezione italiana) del CSCMP (Council of Supply Chain Management Professionals), una della principali associazioni internazionali del settore – ha modificato radicalmente numerosi paradigmi del supply chain management: dal ruolo delle scorte, in passato viste come un peso da eliminare e ora invece considerate fattore vincente, al processo di digitalizzazione e all’automazione delle operazioni; è proprio in un momento come questo, quindi, che è importante fermarsi un attimo a riflettere tutti insieme sulle modalità con cui valorizzare questi cambiamenti”.

L’edizione 2020 di ‘Supply Chain Edge’, che avrà luogo a Milano presso l’Hotel The Hub, il 16 ottobre (e che sarà possibile seguire anche in remoto), sarà quindi l’opportunità per fare il punto sullo stato dell’arte del SCM, in tutti i suoi aspetti. Tra questi, uno dei più attuali è l’utilizzo di blockchain nella logistica.

“Il mondo della supply chain – spiega Enrico Camerinelli, vicepresidente CSCMP Italy Roundtable, tra i massimi esperti italiani di questo argomento – basa i propri fondamenti sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: acquirenti, venditori, operatori logistici, enti di controllo e di certificazione, istituti finanziari, assicurazioni, agenzie doganali: una collaborazione che presuppone un elevato livello di fiducia tra i contraenti. Questa fiducia può derivare da rapporti di lunga data e rispetto reciproco, o, piuttosto, essere regolata da strumenti vincolanti (lettere di credito, garanzie) nel caso le parti siano agli inizi di un rapporto commerciale e pertanto non abbiano ancora solidi vincoli di fiducia reciproca. I dati delle transazioni registrati in blockchain permettono alle parti di concentrarsi sulle attività proprie del rapporto commerciale, in quanto la tecnologia funge da notaio virtuale a garantire i contenuti delle informazioni”.

“Va chiarito – precisa Camerinelli – che nessuna applicazione basata su blockchain può certificare la veridicità dell’informazione. Blockchain funge però da potente deterrente a dichiarare il falso. Una volta che il dato di una transazione (data di spedizione; prezzo di vendita; certificato di conformità; numero di fattura) è memorizzato, esso resta per sempre, immutabile. Non è pertanto possibile disconoscerlo o tentare di modificarlo a posteriori. Né correggerlo in caso di errore, senza che vi sia il consenso di tutti gli interessati”.

“La formula di quest’anno – conclude Colella – sarà la stessa degli ultimi convegni: i lavori si svolgeranno in otto sale, ove i partecipanti potranno e seguire gli interventi di loro interesse: oltre a blockchain, si parlerà anche di trasporti e consegne, aspetti finanziari, gestione delle risorse umane, programmazione degli acquisti e delle operations, magazzini, sicurezza”.

Clicca qui per iscriverti all’edizione 2020 di ‘Supply Chain Edge’.

Scarica qui il programma completo del convegno.

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