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Ruote commerciali

Secondo appuntamento di Artigenio con Mercedes-Benz Vans e Confartigianato

Scritto da

Federica Lugaresi

il 29 febbraio 2016

Artigenio – il contest lanciato da Confartigianato e Mercedes-Benz Vans – ha finalmente i suoi tre finalisti: Alberto Gariboldi, Francesca Colonia e Sara Vignoli. I tre makers 2.0 sono stati selezionati tra le oltre 500 adesioni inviate e gli 80 progetti caricati sul portale, sulla base di quattro requisiti oggettivi: fattibilità del progetto entro i sei mesi, fattibilità e sostenibilità finanziaria ( entro la cifra di 10.000 euro), esigenza sentita ( che creasse una effettiva richiesta) e idoneità a rappresentare Confartigianato nel mondo.

Selezione non facile che assegnerà al vincitore di una di queste ”tre espressioni positive del nostro mondo”, il sostegno economico di 10.000 euro alla fine de mese di aprile.

Nello specifico si tratta di tre progetti molto eterogenei tra di loro:

Alberto Gariboldi – progetto ‘Coltello rototraslante’: un innovativo sistema per l’apertura, la chiusura ed il blocco per coltelli ed utensili serramanico. Questo meccanismo consente di installare, su un coltello od altro utensile serramanico, una lama più lunga (fino al 150%) del manico stesso e, allo stesso tempo, ne rende possibile una totale copertura in chiusura. Il sistema a quattro centri aumenta la resistenza alle forze longitudinali e torsive a cui è generalmente sottoposto un coltello chiudibile. Il modello è dotato di una posizione di blocco intermedia che ne permette, inoltre, un utilizzo alternativo, come gancio, rampino o piccozza.

Francesca Colonia – progetto ‘Nuovi Alfabeti’: il progetto nasce dall’esigenza di completare alcuni alfabeti d’epoca al momento disponibili presso l’Associazione Culturale Betterpress che si occupa di stampa a caratteri mobili e del recupero di strumenti, macchinari e abilità della tradizione tipografica per una sua reinterpretazione nell’ambito della comunicazione visiva. Gli alfabeti sono in alcuni casi mancanti di alcune lettere, poco assortiti o troppo danneggiati per essere utilizzati e, spesso, non ne esiste una versione digitale. Lo studio delle linee delle lettere originali consente di ridisegnare i tratti di quelle mancanti, progettarle digitalmente e realizzarle con un macchinario da taglio e incisione laser. ‘Nuovi Alfabeti’ vuole anche creare una nuova font, un nuovo alfabeto di caratteri disegnato e progettato oggi, realizzato con la moderna tecnologia di una lasercut e stampato infine con macchinari manuali della tradizione tipografica.

Sara Vignoli – progetto ‘Elements of nature’: l’idea nasce dalla volontà di portare la natura nei contesti urbanizzati, partendo dall’immagine delle piante che crescono sulle rocce, e arrivando allo studio di una struttura modulare composta da due romboedri, componibili in sette moduli diversi. Utilizzando questi moduli è possibile realizzare delle pareti verdi, sia di separazione per ambienti interni, sia per esterni di rivestimento o come giardini verticali. I vari moduli contengono 3 tipologie di romboedri: quelli ottusi, pieni o bucati, nei quali vengono inserite le piante e quelli acuti, nei quali si possono inserire dei led alimentati ad energia solare. A seconda del numero dei moduli utilizzati e alla loro disposizione, è possibile realizzare pareti con infinite combinazioni. Utilizzando solo un modulo di ogni tipo, quindi 7 pezzi, si ottiene l’elemento d’arredo, componibile e modificabile in qualunque momento, aggiungendo moduli o cambiando la disposizione. Il progetto si colloca nell’ambito del design sostenibile: i materiali utilizzati sono riciclati o biodegradabili e gli elementi che compongono il prototipo sono realizzati utilizzando una stampante 3d con un filamento, l’acido polilattico, ottenuto dall’amido di mais. Il packaging è in carta riciclata contenente i semi, da inserire nei dischetti di torba, per la coltivazione delle piante all’interno dei moduli.

In occasione della proclamazione dei tre finalisti, sono stati presentati anche i video relativi ad altri progetti arrivati e “non cestinati” che una giuria composta dalla stampa specializzata ha valutato dal punto di vista comunicativo, assegnando a Francesca Mavilla la ‘menzione comunicazione’ per il progetto ‘Arteciclo’. Lo speciale riconoscimento premia l’idea più notiziabile: il progetto riguarda la realizzazione di esemplari unici di biciclette attraverso l’assemblaggio personalizzato ed il restauro creativo di cicli usati.

La partnership con Confartigianato è una nuova conferma dell’impegno di Mercedes-Benz Italia ad andare oltre la vocazione commerciale, con iniziative concrete sul territorio.‎ Mercedes-Benz crede nel valore dell’industria italiana e nel patrimonio culturale e di ingegno che fa dell’Italia un punto di riferimento mondiale in tanti settori, dall’abbigliamento al design, dalle calzature all’arredamento. Non a caso proprio in Italia, sulle rive del lago di Como, ha sede uno dei cinque design center, che ha il compito di disegnare gli interni di tutte le Mercedes.

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