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Ruote commerciali

Incentivi trainano le consegne di marzo

Scritto da

Luca Barassi

il 13 aprile 2010

La scadenza del 31 marzo della possibilità di immatricolare mezzi che beneficiavano degli incentivi ha dato una grande spinta non solo alle auto, ma anche al mercato dei veicoli commerciali. A marzo sono infatti state immatricolate 22.703 unità (a marzo del 2009 erano 17.578) con un incremento del 29,2 per cento. C’è da dire che il dato del 2009 aveva fatto registrare un pesante calo (-25,6 per cento) rispetto a marzo 2008. I risultati sono stati diffusi da Unrae e Anfia, che hanno sottolineato come il primo trimestre dell’anno si sia chiuso con 54.639 consegne, in crescita del 26 per cento rispetto alle 43.356 del periodo gennaio-marzo 2009.
“Il vero stato di salute del mercato si vedrà a partire dal mese di aprile, quando il mercato non sarà più sostenuto dalla presenza di veicoli incentivati”, afferma Gianni Filippini, direttore generale dell’Unrae. “L’andamento degli ordini di febbraio e marzo in flessione rispettivamente dell’11 e del 7 per cento, infatti, lascia presagire un’inversione di tendenza, considerando, oltretutto, che non si intravedono spiragli di ripresa dell’andamento dei principali indicatori macroeconomici”.
Da uno studio dell’Unrae risulta che il 35,2 per cento delle immatricolazioni di veicoli commerciali nel 2009 (11 febbraio – 31 dicembre), per l’esattezza 56.455 unità, ha goduto degli incentivi governativi. In particolare, l’83 per cento di esse riguardano acquisti di veicoli in cambio di altri portati in rottamazione, mentre il restante 17 per cento si riferisce a immatricolazioni di veicoli a basso impatto ambientale per i quali è previsto un incentivo anche senza la rottamazione. Dall’analisi risulta che il 67 per cento delle immatricolazioni incentivate riguarda veicoli diesel, il 20 per cento veicoli a metano, il 9,3 per cento a Gpl. Oltre il 54 per cento delle rottamazioni ha riguardato veicoli Euro 2.
In questo contesto spicca la performance di Fiat Professional, che a marzo ha registrato un aumento del 48 per cento delle consegne (10.156), molto più alto di quello del mercato in generale. “Tuttavia”, spiega il gruppo torinese, “la raccolta di ordini mostra segnali di difficoltà, che fanno presagire una contrazione delle vendite a partire dal mese prossimo. Fiat Professional prosegue la sua politica di attenzione all’ambiente, alla mobilità sostenibile e al contenimento dei consumi, che si concretizza nella disponibilità dei motori Multijet per tutta la gamma, nella più ampia offerta di veicoli a metano e nell’adozione di veicoli Euro 5″. Anche a marzo è il Fiorino – soprattutto nella versione con la doppia alimentazione metano/benzina – il modello più scelto dai clienti Fiat, con 5.991 unità.
Segno più anche per Piaggio veicoli vommerciali, che ha registrato a marzo un aumento delle vendite, con la consegna di 729 veicoli e un incremento del 28,6 per cento rispetto allo stesso mese del 2009. “Ancora una volta il forte impulso ai risultati di Piaggio veicoli commerciali proviene dalle Eco-solution bifuel ed Elettrica, con un mix di oltre il 70 per cento sul totale delle vendite del veicolo commerciale Porter”, spiega il gruppo di Pontedera. In crescita anche Iveco, che a marzo ha consegnato 1.345 veicoli commerciali confermando così il trend positivo del primo trimestre dell’anno: a gennaio, febbraio e marzo, Iveco ha infatti consegnato 3.692 veicoli, il 5,5 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2009.
La crescita registrata dai veicoli commerciali nel mese di marzo “non deve comunque trarre in inganno”, spiega il Centro Studi Promotor, “perché si fa il confronto con un mese in cui le vendite furono depresse a causa della crisi globale. Il secondo motivo è legato al fatto che la crescita è dovuta soltanto a veicoli ordinati con gli incentivi entro il 31 dicembre e immatricolabili fino al 31 marzo”. Una possibilità che non esisterà più ad aprile e che allarma i concessionari. L’inchiesta condotta dal Centro Studi Promotor rileva infatti che rispetto a marzo 2009 peggiorano drasticamente i giudizi dei concessionari sulla raccolta di ordini.

Da Stradafacendo.tgcom.it

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