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Ruote ecologiche

La mobilità sostenibile a LNG passa per Scania, Snam e DN Logistica

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 29 Gennaio 2020

“Le aziende che non investono in sostenibilità non esisteranno più”. Con queste parole Franco Fenoglio, AD e Presidente di Italscania, ha introdotto oggi la partnership tra Scania, Snam e DN Logistica per una mobilità sostenibile, in occasione della presentazione della prima flotta di veicoli a LNG di DN Logistica che sarà utilizzata da Snam per il trasporto dei tubi in acciaio in tutta Italia.

I primi mezzi sono stati consegnati da Scania: si tratta di motrici dotate di motori a gas naturale da 13 litri, con una coppia di 2.000 Nm e 410 cavalli, un’autonomia fino a 1.100 Km e prestazioni elevate.


Luigi Nicosia, Amministratore Unico di DN Logistica ha le idee chiare: nei prossimi 5 anni l’azienda investirà 100 milioni di euro per la produzione di 100 veicoli a LNG. “DN Logistica, consapevole della crescente rilevanza degli impatti ambientali della logistica, ha messo in atto un processo di rinnovo del proprio parco veicolare con l’obiettivo di contribuire a ridurre la propria impronta ambientale”, continua Nicosia.


La partnership con Scania e DN Logistica – ha dichiarato Federico Ermoli, Chief Energy Transition Officer di Snam – rientra tra le numerose iniziative intraprese da Snam per dare ulteriore impulso alla mobilità sostenibile a gas naturale e biometano”. Iniziative che si muovono su diversi fronti: riduzione dei consumi, innovazione tecnologica e transizione energetica.


“In 5 anni il consumo di LNG è passato da 0 a 100mila tonnellate e si stima che nei prossimi 5 anni questo numero possa moltiplicarsi per 5” – ha dichiarato Elio Ruggeri, SVP Global LNG di Snam. L’Italia ha un ruolo leader in questo settore, con circa 3000 mezzi LNG su 6000 europei. Il grande ostacolo è l’approvvigionamento. “Il settore è in crescita – sostiene Licia Balbioni, Presidente di Federmetano. Basti pensare che attualmente sono attivi in Italia 63 punti vendita (1/4 della rete UE) e altri 42 sono al momento in progetto”.


Gli obiettivi di queste grandi aziende per un futuro più sostenibile, dunque, si muovono su più settori: fare cultura verso i carburanti alternativi e sensibilizzare le istituzioni a ridurre gli ostacoli ancora presenti; intraprendere un vero e proprio svecchiamento della logistica e dei parchi veicolari, molti dei quali addirittura antecedenti all’Euro6; investire su una piattaforma di approvvigionamento diretto che permetta di rendere competitivo il consumo di LNG in Italia.


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