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Veicoli commerciali, mercato in positivo ma serve una proroga degli incentivi

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 13 Aprile 2021

Il primo trimestre del 2021 registra segno positivo per il mercato dei veicoli commerciali ma per garantire il trend è necessario che gli incentivi del fondo per l’acquisto, a fronte di rottamazione, di veicoli con alimentazione diversa dall’elettrico siano prorogati fino a giugno

È quanto emerge dalle stime dell’UNRAE, l’associazione delle case automobilistiche estere, che sottolinea come a marzo 2021 il mercato dei veicoli commerciali ha registrato +5,6% di immatricolazioni rispetto a marzo 2020.

Questo primo trimestre, quindi, si chiude sugli stessi livelli del 2019 a 46.140 immatricolazioni. Ma il trend positivo è dovuto soprattutto ai finanziamenti statali per il rinnovo del parco, esauriti i quali si rischia un cambio di tendenza.


“Il mercato si mantiene in territorio positivo grazie al contributo degli incentivi governativi – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – e il fondo destinato alle alimentazioni non elettriche si è esaurito nel giro di pochissimi giorni accelerando il processo di sostituzione di un parco che, secondo le ultime stime UNRAE, a fine 2020, su un totale di 4.025.000 veicoli commerciali circolanti, presentava ancora una quota del 46% di ante Euro 4, quindi con più di 15 anni di anzianità”. “Alla luce degli evidenti benefici derivati dai nuovi veicoli a basso impatto emissivo, in termini ambientali, di sicurezza stradale e per le casse dello Stato – conclude il Presidente – l’UNRAE chiede con urgenza il rifinanziamento del fondo per l’acquisto, a fronte di rottamazione, di veicoli con alimentazione diversa dall’elettrico (per i quali il fondo assegnato è ancora disponibile). Lo stanziamento dovrebbe consentire una copertura quantomeno fino a fine giugno, periodo già previsto dalla Legge di Bilancio che ha introdotto gli incentivi”.



Il mercato dei veicoli commerciali a marzo 2021


L’analisi della struttura del mercato del 1° bimestre (con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione), conferma i privati in territorio positivo con un +3,5% ed una quota che sale di quasi 1 punto al 23,3% del totale, in un mercato complessivo stabile rispetto al gennaio-febbraio 2020. Le autoimmatricolazioni perdono il 16,2% dei volumi e scendono al 5,1% di rappresentatività sul totale (-1 p.p.); il noleggio a lungo termine con un calo del 7,6% si ferma al 21,2% di quota (-1,7 p.p.), mentre il breve termine con un recupero del 28,2% sale al 5,3% di share (+1,2 p.p.). Con una leggera crescita dell’1,1%, la quota delle società sale di oltre mezzo punto al 45,1% del totale. Sotto il profilo delle alimentazioni, nel 1° bimestre il diesel mostra una leggera perdita che sfiora il 2% e la quota scende all’87,2% (-1,4 p.p.), il motore a benzina con un calo a doppia cifra scende al 3,3%, il metano si ferma all’1,9%, mentre il recupero del Gpl consente di raddoppiare la quota e portarsi all’1,8% del totale. In forte crescita i veicoli ibridi che duplicano la share sfiorando il 5% del totale mercato. I veicoli BEV nel 1° bimestre rappresentano lo 0,8% del totale (+0,4 p.p.). In gennaio-febbraio perde lo 0,9% la CO2 media ponderata dei veicoli con ptt fino a 3,5t, calcolata con il nuovo ciclo WLTP, a 192,7 g/km rispetto ai 194,4 dello stesso periodo 2020.


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