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Tajani: dare scossa al sistema produttivo

Scritto da

Luca Barassi

il 3 aprile 2009

Il comparto dei Trasporti e delle infrastrutture dei Trasporti ha ''tutte le carte in regola per ridare la scossa al sistema produttivo, riavviarne il motore e rimetterlo in carreggiata verso una ripresa economica robusta e duratura''. Cosi' il vice presidente della Commissione Ue con delega ai Trasporti Antonio Tajani osservando che ''la crisi economica internazionale ha avuto, per cosi' dire, un 'merito': riportare in cima alle nostre agende politiche, e al centro delle analisi economiche, l'ineguagliabile portata strategica che puo' essere giocata'' dal comparto ''nell'attuale contesto di congiuntura negativa''.


In audizione dinanzi le Commissioni trasporti di Camera e Senato, Tajani ha usato ''un'immagine presa a prestito dal ciclismo'' per affermare che ''gli investimenti nelle infrastrutture, ed in particolare gli investimenti nelle infrastrutture dei Trasporti, possono 'fare da gregario' all'economia europea: ridandole fiato, grazie all'iniezione di liquidita' e nuove linee di credito; fornendole la forza necessaria per risollevarsi, tramite una nuova progettualita' che favorisce le condizioni necessarie per ripristinare il clima di fiducia tra gli operatori e sui mercati ; e infine – ha aggiunto Tajani – 'tirando la volata' attraverso la concessione di appalti e commesse di medio e lungo termine che riattivano gli ingranaggi dell'industria pesante e di conseguenza – per effetto del circolo virtuoso dell' 'indotto', anche della Piccola e media impresa (Pmi)''.


Secondo Tajani, ''grandi opere pubbliche, interconnessioni infrastrutturali, corridoi e reti transeuropee dei Trasporti, costituiscono la struttura portante su cui continuiamo incessantemente a lavorare, in una prospettiva di sviluppo sostenibile. Con la consapevolezza che si tratta di un efficace volano per rilanciare nel lungo e medio termine la competitivita' delle nostre imprese''. Puntare sul comparto dei Trasporti, ha aggiunto, ''presenta un valore aggiunto di natura simbolica: e' l'ideale spartiacque per riportare l'economica reale al centro di qualsiasi manifesto programmatico. Ci consente, in questo senso, di superare il dazio (salatissimo) che ci e' stato imposto da un'economia virtuale basata sulla finanza, le cui degenerazioni e contraddizioni, come abbiamo visto, sono implose e hanno fatto crollare il classico ''castello di carta''.


L'Europa, ha detto ancora il vice presidente della Commissione Ue ''e' gia' dotata degli strumenti programmatici, finanziari e legislativi per perseguire un'ambiziosa politica dei Trasporti e delle Infrastrutture dei Trasporti. E l' Italia e' chiamata a giocare un ruolo sempre piu' influente e decisivo, soprattutto verso Sud, sul fronte delle interconnessioni infrastrutturali con i Paesi nordafricani che si affacciano sul Mediterraneo; e verso Est, sul fronte della cooperazione transfrontaliera con i Paesi dei Balcani. Si tratta senz'altro di sfide che presuppongono molteplici opportunita' di sviluppo e di crescita, ma che contengono ovviamente anche delle problematiche e delle questioni aperte che, tuttavia, possono essere superate in tempi ragionevoli''.


Da ANSA


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