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Infrastrutture

Pericolo animali!

Scritto da

Federica Lugaresi

il 29 gennaio 2018

Si parla tanto di sostenibilità per produrre il minor impatto possibile sull’ambiente che ci circonda, ma non si pensa alla sicurezza stradale in termini di incidenti con la fauna selvatica. Sì, certo, nel codice stradale sono previsti (e visibili) cartelli a tema… ma forse non è sufficiente

Gli incidenti stradali dovuti a impatto con animali selvatici rappresentano “solo” il 2% del totale dei sinistri. Si stima infatti che ogni anno in Europa si verificano 507.000 incidenti con mammiferi quali cervi, daini, cinghiali, caprioli, ricci, che comportano 300 vittime umane, 30.000 feriti e 1 miliardo di euro di materiale danneggiato.


In particolare in Italia, la percentuale si aggira intorno allo 0,003% relativamente agli eventi mortali causati dalla collisione con fauna selvatica. Mediamente ogni incidente con mammifero ungulato, produce un danno di 2.000/3.000 euro. In sé per sé non è molto, ma la presenza di animali sulla strada rappresenta un forte rischio per l’incolumità degli automobilisti/conducenti e per la fauna stessa. Una frenata improvvisa o un errore di guida dovuta alla sorpresa di “qualcosa” che passa davanti al veicolo, possono essere letali. Sono i motociclisti gli utenti della strada a maggior rischio.


Ovviamente la concentrazione dei sinistri nell’anno solare, si identifica in due picchi stagionali: in primavera (Aprile-Maggio), dove il protagonista è il capriolo; e in autunno (Ottobre-Novembre), dove è il cinghiale a fare da padrone. Tali picchi “rispondono” agli spostamenti dovuti ai cicli riproduttivi, ma anche alle ricerche di cibo nei periodi invernali. I tratti stradali più sensibili e critici sono i tratti con poche curve (dove quindi si tiene una velocità sostenuta), a mezza costa e di montagna, ed in zone boscose.


Per migliorare in tal senso la sicurezza dei trasporti sarebbe necessaria una adeguata progettazione di strade, autostrade e ferrovie, con un occhio alla sostenibilità e mirato alla prevenzione degli impatti negativi sugli ecosistemi. Magari, una progettazione basata sull’ecologia stradale (Road Ecology), che si fonda sui principi di prevenzione, mitigazione e compensazione ecologica, applicando principi ingegneristici ed ecologici. Una progettazione efficace permetterebbe senza dubbio di aumentare la sicurezza, rispettando l’ambiente, e di avere un risparmio economico. IENE- Infra Eco Network Europa – è una rete formata da Autorità ed Esperti che si interessano di infrastrutture di trasporto e ambiente. Organizza convegni biennali che rappresentano opportunità di approfondimento tecnico sulla progettazione ecologica e l’ecologia stradale.


 


 


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