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Autotrasporto

LC3 e Vulcangas, il trasporto sostenibile passa dal BioLNG

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 13 Novembre 2020

La strada verso la decarbonizzazione del trasporto merci su gomma è definitivamente segnata grazie all’impegno di LC3 Trasporti, primo operatore italiano ad utilizzare il Biometano Liquefatto (Bio-LNG) per il movimento della propria flotta veicoli, e Vulcangas in qualità di unico operatore in grado di inaugurare a Rimini il primo distributore italiano del nuovo carburante.

Il BioLNG è una risorsa energetica innovativa ottenuta dalla purificazione e liquefazione del metano prodotto principalmente con gli scarti dell’industria zootecnica. Il suo utilizzo rappresenta un passo da gigante per l’industria italiana della logistica verso il raggiungimento degli obiettivi ambientali del 2030 fissati dall’Unione Europea.

L’azienda di trasporto LC3 è la prima realtà italiana a credere e a investire nel futuro della mobilità sostenibile con il progetto B.E.S.T. (Better Environment & Sustainable Transport), grazie anche al supporto di IVECO, con la messa su strada dei primi 5 veicoli a LNG nel 2014. Un processo che continua con la realizzazione dei semirimorchi refrigerati ad azoto liquido (RevolutioN2) a zero emissioni e che, in tandem con le motrici alimentate sia a Bio-CNG sia con il nuovo Bio-LNG, rappresentano il mezzo di trasporto merci più ecologico disponibile oggi sul mercato.

Mario Ambrogi – Direttore Generale di LC3 Trasporti – dichiara: “Siamo orgogliosi di poter essere la prima azienda operativa sul mercato a effettuare il primo rifornimento di una motrice della nostra flotta con Bio-LNG, capace di percorrere un viaggio di circa 1600 Km a emissioni zero. Grazie alla combinazione con il nostro semirimorchio refrigerato ad azoto liquido che abbatte ogni tipo di impatto sia ambientale sia acustico, da oggi siamo l’unica azienda a poter offrire un trasporto a temperatura controllata 100% ecologico anche per medie/lunghe percorrenze. Un nuovo primato dopo l’adozione del Bio-LNG per le brevi percorrenze dello scorso febbraio. Il faro della sostenibilità guida da sempre i nostri obiettivi aziendali e siamo coscienti di essere solo all’inizio di un percorso che innescherà un circolo virtuoso che pone al primo posto il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità del settore. Nella speranza di essere presto seguiti da altri operatori, nell’interesse di tutta la collettività.”

Costantino Amadei – Consigliere Delegato Vulcangas – aggiunge: “Vulcangas, che da oltre 40 anni lavora costantemente per poter offrire i migliori servizi ai propri clienti, è concentrata su investimenti in ricerca e innovazione nella divisione delle energie rinnovabili e più recentemente in quella dell’LNG e Bio-LNG. Il Gruppo Vulcangas ha sviluppato una propria filiera nazionale 100% Italiana, dedicata allo sviluppo e commercializzazione del Bio-LNG tramite il proprio corridoio di rifornimento di stazioni L-LCNG su tutto il territorio nazionale. Per mezzo della sua VCard, presente su più di 40 stazioni L-LCNG, Vulcangas è l’unico operatore che al momento è in grado di commercializzare il Bio-LNG che chiude il cerchio virtuoso dell’energia 100% rinnovabile e green.”

Con l’impiego di biogas prodotto con gli scarti dell’industria zootecnica e lo sviluppo di nuovi impianti ad alta tecnologia per la liquefazione del metano, si ottiene un vantaggio non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico: trasformando rifiuti industriali di biomasse in un prodotto ad alto valore aggiunto che riduce quasi del tutto le emissioni inquinanti derivanti dalla sua combustione. Un esempio importante di economia circolare e sostenibile realizzato totalmente in Italia, grazie a un piano di sviluppo sinergico che ha tutte le potenzialità per bruciare le tappe verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione di emissioni inquinanti dettate dall’Unione Europea per il 2030 già nei prossimi due anni. Una vera e propria rivoluzione in grado non solo di azzerare gli inquinanti, ma di sottrarre l’emissione di anidride carbonica dall’ambiente – il cosiddetto ‘carbon negative’ – attraverso l’utilizzo di carburante di derivazione bio per il trasporto merci.

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