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La scissione di CNH: Iveco e Fpt quotate in borsa

Scritto da

Federica Lugaresi

il 3 Settembre 2019

CNH si divide in due: Iveco e Fpt costituiranno una nuova società che dal 2021 sarà quotata nella borsa di Wall Street come CNH.

 

Uno spin-off annunciato nelle prime ore di questo pomeriggio. Dal 2021 l’attuale gruppo sarà scorporato: le attività saranno divise in parte agricola e difesa, definita “off-Highway” (Case Ih, New Holland agriculture, Steyr, Case, New Holland Construction, Astra, Magirus, Iveco defence Vehicles) e parte stradale “on-Highway” (Iveco, Iveco Bus, Heuliez bus e Fpt industrial). Quest’ultima, con sede legale ad Amsterdam, verrà quotata in borsa separatamente a partire dal primo trimestre 2021 come dichiarato dal ceo di Cnh, Hubertus Muhlhauser e dalla presidente Suxanne Heywood al Capital Market Day di New York.


Si prevede che per i prossimi cinque anni l’operazione di scorporamento produca un aumento del fatturato complessivo dei due gruppi del 5 per cento ogni anno, investimenti complessivi 13 miliardi di dollari nei cinque anni del piano e il raddoppio dei margini attuali entro il 2024.


Si realizzeranno piani di “ristrutturazione mirate” che coinvolgeranno in Italia un totale di 11.500 dipendendi,  suddivisi in 6.300 per Iveco e 5.200 per Fpt . Exor, di proprietà della famiglia Agnell ie epresieduta da Jhon Elkann manterrà il controllo sia su Cnhi sia sulla nuova società di Iveco e Fpt che nascerà nel 2021 e continuerà ad essere l’azionista di riferimento di entrambe le società.


Ricordiamo che sul fronte dei prodotti Iveco e Cnh hanno puntato, soprattutto negli ultimi anni, sulle alimentazioni alternative: metano per i truck e biogas per macchine agricole e autobus. Una linea che avrà continuità anche a seguito dello scorporo di Iveco.


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