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La crisi è anche nelle vie d’acqua interne

Scritto da

Luca Barassi

il 29 aprile 2009

La crisi colpisce anche il trasporto sulle vie d'acqua interne, che mostra traffici dimezzati. E gli armatori fermano le barche, finché trovano posto.


La crisi dei traffici globali scende fino al canale e colpisce duramente anche il trasporto su vie d'acqua interne. I primi comparti a mostrare i segnali della crisi sono stati quelli delle materie prime, che nel Centro Europa utilizzano in modo intensivo il trasporto fluviale. In Germania ne ha risentito soprattutto il trasporto siderurgico, che nel gennaio 2009 ha dimezzato i volumi registrati l'anno precedente. La crisi ha colpito anche i settori chimico, dei macchinari ed automobilistico e, infine, quello dei container, che contengono soprattutto prodotti finiti per il consumo finale.


Calo a Duisburg – Come avviene nelle rotte marittime, anche in quelle interne la diminuzione dei traffici comporta immediatamente un eccesso di offerta di stiva e, quindi, il crollo delle tariffe. La risposta degli armatori interni è la stessa di quelli marittimi: fermare gli scafi per ridurre l'offerta. Tutti i terminal interni sono pieni di barche attraccate ai moli ed il posto disponibile sta finendo. D'altra parte, gli stessi terminal interni registrano un forte calo della movimentazione. Quello tedesco di Duisburg, che è il più importante nodo continentale, nel primo trimestre ha perso circa il 20% dei container.


Misure anticrisi – Nel Benelux – un'altra regione che ha volumi interni piuttosto elevati – le associazioni degli armatori della navigazione fluviale del Belgio (VBR) e dei Paesi Bassi (CBRB) hanno chiesto ai rispettivi Governi l'adozione di misure che aiutino le imprese fluviali a superare la crisi. Esse puntano soprattutto a creare fondi che consentano agli armatori di ridurre la capacità senza subire tracolli finanziari. Inoltre, chiedono limiti al cabotaggio interno effettuato da vettori stranieri, invocando la clausola comunitaria prevista dall'articolo 7 della direttiva 96/7 (grave perturbazione del mercato).


Da Trasporto Europa


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