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FPT Industrial e Slow Food sostengono le comunità del cibo sostenibile

Scritto da

A. Trapani

il 14 Dicembre 2020

FPT Industrial ha avviato una collaborazione con Slow Food per sostenere le iniziative di due comunità locali, in Italia e in Francia, finalizzate all’adozione di pratiche più sostenibili e inclusive. In questo modo, verranno aiutate a superare la presente crisi e a costruire più solide economie locali per il futuro, mantenendo sempre al centro la produzione di cibo buono, pulito e giusto.

Fondata nel 1989, Slow Food è un’organizzazione internazionale no profit istituita per preservare la cultura e le tradizioni gastronomiche locali, contrastare il modello della cosiddetta “Fast Life” e ravvivare l’interesse delle persone per il cibo che mangiano, la sua provenienza e il modo in cui le nostre scelte alimentari influiscono sul mondo che ci circonda. Slow Food si è trasformata nel tempo in un grande movimento internazionale che coinvolge milioni di persone in oltre 160 paesi e si batte per garantire a tutti un cibo buono, pulito e giusto.


FPT Industrial ha scelto di collaborare con Slow Food per ribadire, a livello locale, il proprio impegno a lungo termine per la sostenibilità: un impegno dimostrato non solo attraverso la produzione di motori ad alta efficienza e a basso impatto ambientale, ma anche attraverso progetti di sostenibilità e azioni concrete. Le due comunità scelte da FPT Industrial e da Slow Food sono quella costituita dalle cooperative italiane Valdibella e NoE in Sicilia e quella della prud’homie di La Seyne-sur-Mer nel Sud della Francia.


La cooperativa Valdibella si occupa della produzione di alimenti biologici da varietà antiche e locali, adottando un approccio di agricoltura sostenibile attraverso metodi colturali conservativi mirati a preservare la naturale fertilità del suolo. La cooperativa NoE (No Emarginazione) è stata fondata nel 1993 per favorire l’inserimento sociale delle persone con disabilità. Nel 1998, il Comune di Partinico ha affidato in gestione alla cooperativa un fondo confiscato alla mafia. Il fondo è stato successivamente convertito in terreno per la coltivazione biologica di ulivi, ortaggi e cereali. FPT Industrial e Slow Food sosterranno le due cooperative nei loro progetti finalizzati alla creazione di una “foresta commestibile” in grado di riprodurre l’ecosistema naturale e di diversificare la produzione alimentare nel rispetto del paesaggio, nonché di creare un modello di catena di fornitura libera e autonoma per garantire a tutti cibo biologico di alta qualità a un prezzo accessibile.


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