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Fondazione ANIA per la sicurezza stradale

Scritto da

Luca Barassi

il 12 Luglio 2011

«Nove italiani su dieci dichiarano inaccettabile violare le regole della strada ma, al tempo stesso, sette su dieci affermano di commettere infrazioni quando sono al volante. Questo comportamento incoerente è la principale causa della più grande tragedia nazionale, gli incidenti stradali. Un dramma che ogni anno causa oltre 4mila e 200 morti e un milione di feriti. Se si vuole che questi lutti e costi sociali diminuiscano è fondamentale che in Italia nasca una nuova cultura delle regole».


Citando i dati dell’indagine realizzata in collaborazione con Ispo, Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, nata per volontà delle compagnie di assicurazione per tutelare la vita e ridurre il numero di incidenti stradali, ha presentato la nuova campagna di comunicazione che partirà in questi giorni.
Nel 2009 è stato affrontato il tema della velocità e dell’alcol e nel 2010 quello della guida distratta.
Nel 2011 la Fondazione ANIA ha deciso di combattere i comportamenti scorretti che gli italiani assumono quando sono al volante, lanciando un messaggio chiaro e inequivocabile: «Quando siamo alla guida – ha dichiarato il Presidente Salvati – ci sono delle regole che vanno rispettate. Sempre. Se ciò non avviene rischiamo di ucciderci o di uccidere».


Dall’indagine Ispo è emerso che il 91% degli italiani condanna la violazione delle principali regole di convivenza civile, comprese quelle stradali. Nonostante ciò, il 58% ritiene che quando si è al volante non viene rispettato il codice della strada. La violazione delle norme è di fatto molto diffusa, oltre il 70% degli automobilisti dichiara di infrangere le regole, pur essendo consapevole (lo ha dichiarato oltre l’80% degli intervistati) dei rischi e delle conseguenze sociali ed economiche degli incidenti stradali. Le infrazioni considerate più gravi sono quelle che possono recare danno agli altri, in particolare guidare in stato psico-fisico alterato (76%), passare con il semaforo rosso (60%) e superare i limiti di velocità (52%).


Tutto questo è molto grave perché le ricerche dicono che gli incidenti stradali sono causati nell’80% dei casi da errati comportamenti umani. Da questo fatto nasce la nuova campagna di comunicazione della Fondazione ANIA sviluppata su due tematiche che verranno diffuse su web, stampa, radio e televisione. L’idea forte è mettere gli utenti della strada di fronte ai rischi a cui vanno incontro attraverso un parallelo tra il codice stradale e le regole che ciascuno deve seguire sulla strada.
Sia il messaggio su stampa sia il messaggio televisivo sono molto forti.


«Sulle strade del nostro Paese – conclude il Presidente Sandro Salvati – nel 2009 si sono registrati un morto e 70 feriti ogni due ore. Oltre un milione di feriti in un anno,  tra i quali 20mila invalidi gravi che vedono, in un attimo, la propria vita sconvolta. Tutto questo deve farci riflettere. Condotte di guida scorrette e sconsiderate non cambiano solo la vita di chi le mette in pratica, ma provocano danni gravi ad altri e, spesso, sono la causa di alcuni tra i più gravi delitti stradali. Il legislatore dovrebbe prendere atto che, sulla base del sondaggio Ispo, l’84% degli italiani, e in misura forte i giovani, si è dichiarato favorevole all’introduzione del “reato stradale” e, quindi, dovrebbe agire di conseguenza».


 


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