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FleetBoard Truck Guard, dall’idea al prototipo in sole quattro settimane

Scritto da

A. Trapani

il 7 luglio 2017

In occasione del ‘Media Workshop FleetBoard – Driving logistics forward’ svoltosi l’8 maggio 2017 a Monaco di Baviera, giornalisti internazionali – tra cui anche Trasportare Oggi in Europa – hanno assunto il ruolo di Digital Product Team di FleetBoard come giuria per un ‘Elevator Pitch’. Fra le tre idee proposte, la maggioranza ha votato per ‘FleetBoard Truck Guard’, consentendo così a questa intuizione di accedere al business talent ‘Shark Tank’.

Una delle più grandi sfide nel campo delle soluzioni digitali consiste nel portare sul mercato nuovi prodotti e metterli a disposizione dei Clienti, anche nel settore della logistica. FleetBoard ha risposto a questa sfida con il cosiddetto Innovation Funnel, le cui nuove idee digitali sono in fase di sviluppo già dalla metà del 2016. Nell’ambito dell’Innovation Funnel dipendenti, partner e Clienti hanno l’opportunità di fare proposte per future soluzioni digitali.

In futuro grazie a FleetBoard Truck Guard, per evitare il furto di carburante i veicoli verranno monitorati da diversi supporti tecnici, come sensori supplementari e telecamere montati direttamente sul truck. Questi dispositivi ausiliari vengono collegati telematicamente al veicolo e ad un’app. Non appena il furto viene individuato un allarme e un messaggio vengono automaticamente inviati alla dashboard del manager della flotta e al dispositivo mobile del conducente.

FleetBoard Truck Guard – Dialogo con Clienti e partner

Il collaboratore di FleetBoard Steven Quaak, che ha presentato l’idea a Monaco di Baviera, ha avuto a disposizione quattro settimane di tempo ed un piccolo project team molto dinamico, per costruire un prototipo del prodotto e realizzare il relativo business plan.

Per il FleetBoard Truck Guard, il team di Steven Quaak nelle ultime settimane ha dovuto dialogare intensamente con il reparto di sviluppo e il settore commerciale di Mercedes-Benz Trucks e con oltre 20 Clienti in cinque Paesi. Nonostante da questi dialoghi siano emersi alcuni ostacoli tecnici, soprattutto relativamente al montaggio a posteriori di sensori e telecamere o all’alimentazione elettrica a motore spento, il team ha continuato a lavorare coerentemente all’idea.

I Clienti, infatti, manifestano una forte esigenza di soluzioni atte ad impedire il furto del carburante, ma nel contempo richiedono che non si debba investire in hardware supplementare. Dai colloqui si è inoltre evinto che i Clienti, in una prima fase, desiderano semplicemente una soluzione che consenta di identificare le eventuali anomalie della riserva di carburante.

Dall’idea hardware alla soluzione digitale

Sulla base dei colloqui il project team ha modificato l’approccio originale, che prevedeva l’implementazione dell’idea mediante l’impiego di hardware. Il lavoro si è quindi concentrato su una soluzione unicamente digitale che, in virtù dell’investimento e dell’impegno contenuti (sia per FleetBoard sia per i Clienti) è implementabile in modo molto agile e veloce, risultando quindi più interessante.

Prima fase: Fuel Report

In concreto in una prima fase il project team ha lavorato al “Fuel Report”: si tratta di un’analisi dei dati in grado di rilevare e segnalare eventuali irregolarità, ad esempio un livello di carburante troppo basso a fronte del consumo. A tal fine FleetBoard ha sviluppato una soluzione big data, che già oggi è in grado di ponderare i dati disponibili quanto a livello di riempimento, consumi o velocità media del truck in caso di anomalie del livello di riempimento del serbatoio o del consumo di carburante.

Il Cliente riceve così un raffronto intelligente dei dati, che gli consente di trarre conclusioni su eventuali mancanze di carburante. Se si considera l’elevato dispendio di tempo necessario oggi per rilevare eventuali irregolarità, confrontando ad esempio gli scontrini del rifornimento e i dati telematici sulla base delle date e dell’ora, questa soluzione rappresenta per i Clienti una notevole agevolazione. Il report può essere realizzato a scadenze giornaliere, settimanali o mensili. Il Cliente può dedurre il luogo e l’ora della sottrazione di carburante e della relativa frequenza dei casi e avviare le opportune contromisure. Se i veicoli devono essere parcheggiati in orari o luoghi pericolosi, è possibile specificare ai conducenti che devono lasciare il truck con un livello del carburante basso o addirittura con il tappo del serbatoio non bloccato dalla serratura, per limitare danni e perdite economiche. Il project team ha già realizzato il primo mock-up del Fuel Report e, a breve, avvierà la sperimentazione della soluzione con alcuni Clienti.

Ulteriore sviluppo: possibilità di un comportamento attivo in caso di anomalie concernenti il carburante

Come ulteriore sviluppo dell’idea, la soluzione dei big data potrebbe essere in grado di rilevare tempestivamente anche piccoli scostamenti del livello di carburante, sempre con il veicolo parcheggiato, consentendo così di inviare un ‘real time alert’ alla centrale della società di spedizioni. Tramite un messaggio di allarme inviato tramite SMS o e-mail sarebbe poi possibile avvisare il conducente o la polizia. Un ulteriore passo in avanti è poi rappresentato dal collegamento diretto con il veicolo, in modo tale che il truck, in caso di ‘real time alert’, attivi automaticamente l’illuminazione o l’avvisatore acustico.

Il project team presenterà questo prototipo al Digital Product Team in occasione della prossima edizione di ‘Shark Tank’. Il Digital Product Team dovrà quindi decidere se questa soluzione di FleetBoard atta ad impedire il furto di carburante dovrà essere ulteriormente promossa.

FleetBoard Innovation Funnel

Il primo step del FleetBoard Innovation Funnel è la fase denominata ‘Elevator Pitch’: ogni partecipante ha cinque minuti di tempo massimo per presentare le sue idee al Digital Product Team, dimostrandone l’utilità per i Clienti. Il Digital Product Team è composto da un gruppo di esperti provenienti da diversi divisioni FleetBoard come Mercedes-Benz Truck, Daimler Financial Services e dal dipartimento informatico. Se il team accetta e sostiene l’idea, quest’ultima passa alla ‘Prototype Phase’. Il partecipante crea un piccolo e dinamico project team, che lavora all’idea per quattro settimane, controlla la realizzazione con i Clienti e altri settori aziendali di Daimler Trucks e sviluppa un primo prototipo. In questa fase, a causa dei feedback dei Clienti, è assolutamente normale che l’idea di partenza venga modificata e il lavoro necessario per l’individuazione della soluzione prenda direzioni diverse da quelle previste.

Lo step successivo prevede che il prototipo e il relativo business plan vengano presentati nuovamente al Digital Product Team e, più precisamente, nell’ambito dello ‘Shark Tank’. Se anche in questa fase l’idea ottiene la maggioranza dei voti, il project team avvia l’implementazione e la realizzazione del prodotto, che è propedeutica all’introduzione sul mercato.

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