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Ed è ancora LNG

Scritto da

Luca Barassi

il 23 Maggio 2019

Cresce la rete di stazioni LNG in Piemonte, con l’inaugurazione del nuovo punto rifornimento a San Maurizio Canavese, a pochi chilometri da Torino. Scania, costantemente impegnata nel guidare il cambiamento verso un trasporto sostenibile, ha affiancato Rete Spa in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo impianto, situato in un punto strategico per la mobilità dei mezzi pesanti nel nord ovest.

Quando si gestiscono oltre 60 stazioni di servizio disseminate per le province del Nord Ovest d’Italia, in fondo, si può pensare ad un domani tranquillo e sereno. Ma se la verve imprenditoriale ha il sopravvento, se si guarda ad un futuro colorato con le tinte della sfida, il discorso cambia: la sfida, in questo campo, non può che essere quella della distribuzione di carburanti alternativi, come LNG.


Ed è la direzione verso la quale va Rete s.p.a., che, con la collaborazione di un partner come Scania, azienda da sempre impegnata nello sviluppo del trasporto sostenibile, ha inaugurato un nuovo punto di distribuzione di questo prodotto che, terzo della serie, ha aperto i battenti a San Maurizio Canavese (TO). Infatti, nel corso dell’inaugurazione, lo stesso AD di Rete s.p.a., Teseo Bastia, ha sottolineato quanto sia intenzionato a portare avanti il progetto BLU, suggestivo anche nel nome e nel logo e teso a diffondere i carburanti alternativi. Nel corso della cerimonia, fra l’altro, questi temi sono stati sviluppati e sostenuti, anche da Franco Fenoglio, presidente ed amministratore delegato di Italscania e da altri intervenuti come Licia Balboni presidente di Federmetano e Lorenzo Maggioni responsabile ricerche sviluppo del Consorzio Italiano Biogas.


In più l’evento ha pure visto la consegna di dieci veicoli LNG alla società Convoy Sped Italia di Cirié (TO), che ha scelto proprio Scania per rinnovare la propria flotta e per dare un forte contributo alla difesa dell’ambiente. Veicoli motorizzati con dei 13 litri da 410 cavalli e 2.000 Nm di coppia che, vantando un’autonomia di circa 1.100 Km e prestazioni assimilabili a quelle di un motore diesel, consentono in grande tranquillità di effettuare anche missioni su lunghe percorrenze. Questi mezzi sono allestiti con il sistema Opticruise di Scania e sono noti per la guidabilità e la dolcezza di erogazione della coppia, fattori che portano il comfort per il conducente ai massimi livelli. Il tutto, poi, con una grande riduzione delle emissioni di CO2, valutata nell’ordine del 15% con il metano di origine fossile ed addirittura del 90% con il biometano.


Chiarissima la strategia di domani evidenziata da Franco Fenoglio: “I veicoli a metano rappresentano attualmente una soluzione estremamente interessante per il mercato italiano. Sono sempre di più le aziende di trasporto che scelgono questo tipo di mezzi e che hanno compreso la necessità di investire in soluzioni di trasporto sostenibili, sia dal punto di vista economico che ambientale. È quindi di fondamentale importanza garantire lo sviluppo della rete infrastrutturale in punti strategici, così da assicurare una continua diffusione di queste soluzioni di trasporto, rispettose dell’ambiente”.


Licia Balboni, poi, ha affermato che “è incredibile pensare quanta energia si possa ottenere dagli scarti agricoli e zootecnici e dalla Forsu (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano). Si tratta di una vera e propria rivoluzione che vede 2.000 mezzi circolanti a LNG, con un incremento del 130% nell’ultimo biennio e con una rete decuplicata dal 2015 ad oggi, con 45 punti vendita attivi ed altri 28 in progetto. L’unico limite è rappresentato dall’approvvigionamento sul suolo italiano, ma verrà presto superato con le nuove aperture”.


 


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