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Decreto Rilancio: le misure per l’autotrasporto e le opinioni delle associazioni

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 22 Maggio 2020

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Rilancio, contenente anche il protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del Trasporto e della Logistica.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il DCPM del 17 maggio, noto anche come Decreto Rilancio, diventa attuativo. Tra i vari allegati, contiene anche un protocollo con le norme da adottare per la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori nei settori del trasporto e della logistica. Le norme integrano quelle già pubblicate nel DCPM del 4 marzo e comprendono gli adempimenti per ogni specifico settore nell’ambito trasportistico, inclusa la filiera degli appalti funzionali al servizio ed alle attivitaà accessorie e di supporto correlate.


In particolare, per quanto riguarda il settore dell’autotrasporto, il protocollo prevede:



  • Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi se sprovvisti di guanti e mascherine. In ogni caso, il veicolo puo’ accedere al luogo di carico/scarico anche se l’autista e’ sprovvisto di DPI, purche’ non scenda dal veicolo o mantenga la distanza di un metro dagli altri operatori. Nei luoghi di carico/scarico dovrà essere assicurato che tutte le operazioni di carico/scarico delle merci e la presa/consegna dei documenti avvengano con modalità che non prevedano contatti diretti tra operatori ed autisti o nel rispetto della rigorosa distanza di un metro. Non è consentito l’accesso agli uffici delle aziende diverse dalla propria per nessun motivo, salvo l’utilizzo dei servizi igienici dedicati e di cui i responsabili dei luoghi di carico/scarico delle merci dovranno garantire la presenza ed una adeguata pulizia giornaliera e la presenza di idoneo gel igienizzante lavamani.

  • Le consegne di merci espresse possono avvenire, previa nota informativa alla clientela da effettuarsi, anche via web, senza contatto con i riceventi. Nel caso di consegne a domicilio, anche effettuate da Riders, le merci possono essere consegnate senza contatto con il destinatario e senza la firma di avvenuta consegna. Nel caso in cui non sia possibile, sarà necessario l’utilizzo di mascherine e guanti.

  • Qualora sia necessario lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è necessario l’uso delle mascherine, anche se svolte all’aperto.

  • Assicurare, laddove possibile e compatibile con l’organizzazione aziendale, un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla predisposizione e alla ricezione delle spedizioni e al carico/scarico delle merci e con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili individuando priorità nella lavorazione delle merci. ù


Dal punto di vista del sostegno economico al settore, gli aiuti stanziati ammontano a 500 milioni di euro, di cui 20 milioni riguardano il mondo del trasporto merci che vanno a sommarsi ai 240 milioni di euro del Fondo Autotrasporto destinati sia a sostenere le aziende impattate dalla crisi causata dal Covid-19 sia a incentivare il rinnovo del parco veicoli verso soluzioni più sostenibili.


A tal proposito le reazioni delle associazioni del settore non sono tardate ad arrivare. Secondo Massimo Bagnoli, Presidente FIAP, “Molti dei provvedimenti di natura economica individuati per il “rilancio”, visti i parametri introdotti che permettono la loro attivazione, difficilmente proietteranno effetti diretti sul settore, che per la sua quasi totalità è sempre rimasto in movimento, fatturando, e che ha subito l’incremento dei costi in mancanza, ad esempio, del bilanciamento con le tratte di ritorno.” Aggiunge Bagnoli: “L’incremento di ulteriori 20 milioni di euro della stanziamento stratturale dedicato al recupero dei pedaggi autostradali, che potrà generare un recupero di qualche decina di euro per veicolo, una volta liquidate le competenze a consorzi e cooperative di serzi, e la semplificazione della burocrazia sulle “cisternette”, risultano essere provvedimenti svilenti rispetto alle esigenze delle imprese”.


Secondo Cinzia Franchini  di Ruote Libere “Invece di scontare i pedaggi autostradali direttamente al Casello, facendo risparmiare allo Stato l’intere somma, la ministra incrementa di 20 milioni il fondo delle riduzioni compensate di cui godono i Consorzi che fanno riferimento alle associazioni. Sistema barocco che tutela i soliti noti. Le imprese avevano bisogno di aiuti immediati”.


Anche le associazioni confindustriali della Metalmeccanica e della Meccatronica sono compatte nel sostenere che sia necessario semplificare e velocizzare l’erogazione del credito alle imprese per sostenere il settore industriale italiano che impiega 1,6 milioni di addetti e produce un fatturato di 430 miliardi di euro.


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