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ALIS affianca le aziende associate nel ricorso al TAR

Scritto da

Federica Lugaresi

il 19 Aprile 2019

ALIS difende e supporta i propri associati:“Misura eccessiva per chi opera virtuosamente per la mobilità sostenibile”

ALIS affiancherà le aziende associate che presenteranno nei prossimi giorni ricorso al TAR contro la Delibera 141/2018 dell’ART su “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità di Regolazione dei Trasporti per l’anno 2019”.


La decisione è stata assunta nel corso del Consiglio Direttivo di ALIS e Marcello Di Caterina, Direttore generale dell’Associazione ha così dichiarato:“Consideriamo tale imposta dello 0,6 per mille un ulteriore balzello insostenibile per il comparto del trasporto intermodale che, anche nell’attuale momento non positivo per lo stato di salute dell’economia italiana, riveste un ruolo primario nel tessuto produttivo ed imprenditoriale del Paese”.


Le motivazioni addotte dall’ART – ha proseguito Di Caterina – per sostenere l’introduzione di tale contributo richiesto alle grandi aziende del settore, quali l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture, la riduzione delle tariffe ferroviarie e dei pedaggi autostradali, sono assolutamente insufficienti a giustificare una misura di tale portata, specialmente in una fase recessiva dell’attuale situazione economica”.


“Il paradosso per le aziende del cluster ALIS è che, nonostante abbiano investito cospicue risorse finanziarie in questi anni per rendere il trasporto sempre più sostenibile, vengano con tale misura fortemente penalizzate”. Le recenti ricerche realizzate anche dal Centro Studi ALIS – ha aggiunto Marcello Di Caterina – dimostrano che le aziende di autotrasporto nostre associate hanno contribuito nel solo 2018 alla riduzione di circa 1.200.000 tonnellate di emissioni di Co2, sottraendo dalle nostre strade, su direttrici intermodali superiori ai 600km, oltre 1.500.000 camion. Il rischio, inoltre, è che l’introduzione di ulteriori oneri per le aziende di autotrasporto italiano generi il ribaltamento dei costi sulla committenza e anche sperequazioni con la concorrenza estera non soggetta a tale misura. Per tali motivi, per le politiche sulla sostenibilità e per i riflessi impropri sul libero mercato ALIS assisterà legalmente i propri associati che intenderanno proporre ricorso al TAR volto a richiedere una sospensiva dei termini previsti dalla delibera dell’ART”.


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