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10 RIMORCHISTI IN CERCA DI ASSOCIAZIONE

Scritto da

Luca Barassi

il 17 Giugno 2021

Alla fine lo strappo è arrivato. I 10 Costruttori di rimorchi e semirimorchi presenti in UNRAE lasciano l’associazione in polemica con la nuova gestione che non ha saputo rappresentarli. Un anteprima sulle pagine di Trasportale del mio editoriale del numero di Luglio di Trasportare Oggi.

DA TRAINATI AD ABBANDONATI. Con questo titolo apparirà sul numero di Luglio di Trasportare Oggi l’editoriale, che vi anticipiamo on line per dare subito voce al “grido di dolore” delle aziende coinvolte in questa vicenda.


L’onda lunga delle dimissioni di Franco Fenoglio da presidente della sezione veicoli industriali dell’UNRAE si fa sentire ora con l’abbandono della Associazione da parte di tutte le aziende facenti parte del comparto rimorchi e semirimorchi.

Sì, perché, ricordiamolo, subito dopo le dimissioni di Fenoglio erano arrivate anche quelle di Sandro Mantella, coordinatore del mondo del trainato in seno alla sezione. “Ci saremmo aspettati – ha dichiarato Mantella – dal neopresidente Paolo Starace che dopo poco venisse nominato un mio sostituto per portare avanti le innumerevoli problematiche che il settore avanza e su cui avevamo cominciato a lavorarci con la gestione precedente. E invece niente. Silenzio assoluto per quasi un anno”.


Sandro Mantella, portavoce dei rimorchisti in qualità di ex coordinatore del gruppo in ambito UNRAE


La crisi nell’ambito della associazione che rappresenta i Costruttori stranieri di veicoli in Italia in realtà era cominciata un po’ di tempo fa, quando alla guida dell’intera UNRAE è arrivato Michele Crisci. Secondo i “camionari” era proprio nel disegno di Crisci abbandonare, per così dire, il mondo del veicolo pesante per dare voce esclusivamente agli autoveicoli. “Devo dire – aggiunge Sandro Mantella – che il suo obiettivo è stato raggiunto dato che il peso del nostro settore nell’ambito delle battaglie politiche per proiettare l’autotrasporto nel futuro è andato a mano a mano scemando. E, in modo particolare, il comparto del trainato che ha da risolvere questioni come la mancanza di norme sul noleggio dei rimorchi, la rottamazione di un parco veicolare vetusto, la transizione elettrica, le targhe prova per la movimentazione dei mezzi e tanto altro ancora”.


Dunque Carrier, Dhollandia, Hidrosystem, Koegel, Lamberet, Mantova Diesel, Onnicar, Realtrailer, SAF-Holland, Thermo King in totale sintonia tra loro si sganciano da una associazione che non li rappresenta più e che, da quanto si evince dalla lettera di disdetta, non li ha supportati nelle specifiche attività, non condividendo dati e analisi e non intervenendo in modo deciso a livello istituzionale.


“Ora – afferma Sandro Mantella a nome di tutti in qualità di ex coordinatore del gruppo – abbiamo bisogno di trovare una ‘casa’ che porti avanti le nostre battaglie per il bene del comparto. Valuteremo con attenzione il da farsi per non restare disillusi un’altra volta. Non ce lo possiamo permettere”.


 


Lato nostro ci dispiace dover registrare questa sconfitta che è una sconfitta dell’intero settore. Sappiamo quanta passione, lavoro, impegno venga ogni giorno profuso da chi pensa alle imprese di questo comparto e a tutti coloro che ci lavorano. Un settore, ormai lo continuiamo a dire, considerato strategico nel momento del bisogno (leggasi lockdown) e poi nuovamente ributtato nell’oblio superata l’emergenza.

Anche noi della stampa specializzata ci auguriamo che il lavoro svolto sino ad ora non vada in fumo e questo strappo possa essere da stimolo per valorizzare le tante persone che con “trasporto” operano in questo mondo.


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