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Aziende e strategie

Logistica e sicurezza al centro di un convegno AILOG

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 10 aprile 2013

Quello della sicurezza è un tema particolarmente sentito nel mondo della logistica, perché ritenuto un elemento di importanza cruciale per l’impresa. Di questo si è parlato ieri in una tavola rotonda organizzata da AILOG (Associazione Italiana di Logistica e di Supply Chain Management) che ha visto la partecipazione di oltre 200 persone tra imprenditori, manager, logistici, responsabili della gestione della sicurezza e logistici.


I lavori sono stati aperti da Paolo Bisogni, presidente AILOG (che ha illustrato il ruolo dell’associazione come ente italiano autorizzato alla certificazione professionale, sia nazionale che europea): “L’incontro, ha spiegato, nasce dal confronto tra l’approccio tecnico del logistico e le esigenze della sicurezza, dal punto di vista pratico e normativo e sotto il profilo delle risorse umane”.


“La recente sentenza Thyssen, ha commentato Filippo Di Nardo, direttore della rivista Human Training, aprendo la Tavola Rotonda, ha segnato una svolta perché per la prima volta un imprenditore è stato riconosciuto responsabile di omicidio (in primo grado volontario e in secondo colposo) per non avere rispettato le normative di sicurezza: questo ci fa capire che, nell’attuale contesto, la sicurezza è fondamentale”.


Partendo dalle sentenze di Torino, Nunzia Gatto, Procuratore Aggiunto della Repubblica del Tribunale di Milano, ha messo in luce come i primi due gradi di giudizio, pur con valutazioni diverse abbiano sancito la gravità dell’accettazione di un rischio potenziale elevato da parte dell’imprenditore: “La normativa italiana sul lavoro è molto rigorosa (oltre a essere perfettamente adeguata alle legislazione europea) ed è anche chiara, con procedure e un’apposita modulistica che consentono di monitorare la situazione, coinvolgendo nella responsabilità tutte le figure professionali, compresi i lavoratori”.


“Oltre al profilo penale, ha aggiunto Nunzia Gatto, si deve tenere conto anche del profilo amministrativo, che a sua volta può prevedere severe sanzioni di natura pecuniaria fino ad arrivare alla chiusura dell’azienda: occorre quindi che le aziende vigilino e controllino costantemente la situazione della sicurezza”.


Secondo Carlo Ricchetti, Direttore Produzione e Logistica di Alessi, la differenza cruciale è segnata dall’outsourcing: “A seconda della forma di terziarizzazione, i confini della responsabilità variano: spesso l’azienda appaltante persa di essersi scaricata da responsabilità ma non è così; è per questo che Alessi mantiene all’interno la quasi totalità delle attività logistiche, per avere piene garanzie di omogeneità di cultura aziendale, di formazione dei dipendenti e di possibilità di controllo”.


Il tema del rischio, e della sua gestione è stato inoltre approfondito in un’ottica molto particolare da Gianfranco Cunico, rallysta ed esperto di guida sicura: ”La prevenzione attraverso la formazione, ha spiegato, è sempre la scelta migliore: questo vale per la guida, ma si può estendere all’intero contesto aziendale”.


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