web-tv

Sei qui: Home > Sezione FORMAZIONE > > “Quanto vale la tua salute?” Il progetto di MAN raccontato dalle aziende

Corsi e appuntamenti

“Quanto vale la tua salute?” Il progetto di MAN raccontato dalle aziende

Scritto da

A. Trapani

il 7 Febbraio 2020

Galleria Fotografica

Al termine della settimana di test del progetto “Quanto vale la tua salute?”, ideato da MAN Truck & Bus Italia, parla Riccardo Petrogalli, socio dell’omonima azienda di trasporto bresciana, per raccontare la sua esperienza.

L’autista “ho aderito con entusiasmo all’offerta di partecipare alla sperimentazione avviata da MAN Truck & Bus Italia per una serie di motivi, non ultima la convinzione che nel nostro lavoro l’uomo continua a ricoprire un ruolo fondamentale e il suo stato di salute è determinante per la propria sicurezza e per quella degli altri utenti sulla strada”. Non ha dubbi Riccardo Petrogalli, che con il padre Antonio (storico Presidente FAI bresciano) gestisce l’omonima Autotrasporti Antonio Petrogalli Sas, azienda di Castegnato alle porte di Brescia.


“Noi come azienda rispettiamo rigorosamente le disposizioni di legge – prosegue Riccardo Petrogalli -, che però prevedono solo una visita annuale. Un po’ poco se si è in presenza di soggetti all’apparenza sani, ma che magari soffrono di ipertensione, non certo un disturbo raro con il lavoro che facciamo. Io stesso ho vissuto questa esperienza, scoprendolo quasi casualmente in un controllo qualche anno fa. Ecco perché ho aderito con convinzione all’invito di MAN Truck & Bus Italia di partecipare al progetto “Quanto vale la tua salute?” e caldeggerò l’adesione anche dei miei autisti, anche se li ho trovati un po’ titubanti all’idea dei controlli di pressione e saturimetria la mattina e la sera. Un po’ li capisco: se inizi la giornata lavorativa alle tre del mattino, nel pomeriggio quando ti fermi non vedi l’ora di riposare; e poi con tutte le incombenze che comporta il patentino ADR hanno quasi un corso di aggiornamento alla settimana. Per me è stato un po’ diverso perché, oltre a essere sensibile all’argomento, alterno alla guida il lavoro in ufficio e quindi è tutto più semplice. Però, quando si prende l’abitudine, le due semplici operazioni diventano normale routine e poi tenere l’Apple Watch al polso è anche trendy e tutt’altro che impegnativo, come un normale orologio!”


“Quando leggo il quotidiano cittadino – ricorda Riccardo Petrogalli -, mi capita spesso di vedere i necrologi e resto sempre sorpreso dalla presenza di persone dai 50 ai 60 anni o poco più. È un dato di fatto che lo stress della vita moderna, ulteriormente amplificato per un autista professionale sempre nel traffico e con ritmi di lavoro serrati, ci pone di fronte a svariati rischi dove quelli cardiovascolari, o detto più semplicemente il rischio di infarto, sono tra i principali. Basterebbe questa semplice considerazione per accettare con convinzione di partecipare al progetto sperimentale creato da MAN Truck & Bus Italia, ma mi rendo conto che spesso, un po’ per pigrizia, un po’ per paura di scoprire che si potrebbero avere dei problemi, si preferisce far finta di niente. Una negligenza che potrebbe essere fatale, per sé stessi ma anche per tutti coloro che si trovano sulla strada in quel momento. Noi autotrasportatori abbiamo un dovere nei confronti della società: non solo tutelare noi stessi, ma anche tutti coloro che si muovono attorno ai nostri camion. E purtroppo anche sotto questo aspetto le notizie di cronaca raccontano spesso di incidenti legati al malore del conducente”.


La Autotrasporti Riccardo Petrogalli sas nasce nel 1955 su iniziativa di Antonio Petrogalli e si specializza molto presto nel trasporto di combustibili, soprattutto per il riscaldamento domestico e industriale. Un’attività che garantisce un florido sviluppo all’azienda bresciana fino quando, all’inizio degli Ottanta, a Brescia non si adotta, autentica pioniera in Italia, il teleriscaldamento spostando quindi l’attività dell’azienda verso il trasporto del carburante per autotrazione e per uso agricolo. Nel 1983 al fianco di papà Antonio si insedia Riccardo Petrogalli e insieme qualche anno dopo avviano anche servizi di trasporto di manufatti industriali per rispondere alla vivace domanda di trasporto delle industrie bresciane.


“Oggi siamo ancora sostanzialmente impegnati in questi ambiti con una flotta di una decina di veicoli – spiega Riccardo Petrogalli -. Ma i tempi sono cambiati e c’è l’esigenza di risposte sempre più tempestive: spesso i trasporti di prodotti petroliferi sono definiti il giorno stesso della partenza, sempre più legati all’andamento delle quotazioni del greggio. Sono cambiate anche le rotte e le destinazioni e noi abbiamo scelto di concentrare il nostro raggio d’azione soprattutto in ambito regionale e nel Nord Italia con un unico denominatore comune: l’attenzione a un servizio tempestivo e di qualità nella massima sicurezza perché i prodotti che trasportiamo lo impongono. E anche sotto questo aspetto il perfetto stato di salute dei nostri autisti è una condizione imprescindibile”.


Partecipare alla sperimentazione è semplice e gratuito. È sufficiente compilare il modulo presente sul sito www.man4you.it/salute-autisti e il candidato sarà contattato per fissare un appuntamento in HTN e dare inizio al test. Perché la salute dell’autista è il primo fattore di sicurezza sulla strada.


 


Condividi questo articolo

1,537
prezzo medio gasolio

Ascolta la web radio del trasporto