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ALTO LIVELLO ALL’ALIS

Scritto da

A. Trapani

il 15 Novembre 2019

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ALIS dialoga con Governo, istituzioni ed imprenditori su sostenibilità, sviluppo e internazionalizzazione. Apre il Presidente Guido Grimaldi, intervengono anche i Ministri Paola De Micheli e Vincenzo Amendola

Per il terzo anno ALIS si riunisce all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove ha superato ancora se stessa con oltre 3 mila presenze e molti giovani delle scuole tecniche.


L’evento di ALIS, che ha visto la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli per offrire il suo autorevole punto di vista politico sull’attuale scenario di settore dell’economia italiana, è stato intervallato dalle relazioni tecniche di Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Massimo Deandreis, Direttore di SRM e di Domenico Arcuri, AD di Invitalia. È seguita una interessante tavola rotonda moderata da Bruno Vespa con Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, Adriano Giannola, Presidente di Svimez, Emanuele Grimaldi, AD del Gruppo Grimaldi e VicePresidente dell’International Chamber of Shipping, il DG Renato Grimaldi del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed il Ministro per gli Affari EuropeiVincenzo Amendola. Quest’ultimo ha sottolineato che per dare uno slancio all’economia italiana occorrono realtà molto concrete come ALIS.


Una presenza politica e tecnica fortemente apprezzata dal Presidente di ALIS Guido Grimaldi. Davanti ad una sala Santa Cecilia che ha accolto migliaia di persone provenienti da tutta Italia e delegati da diversi Paesi europei – ha dichiarato il Presidente Grimaldi – abbiamo dato vita ad un evento che ha toccato i principali temi del settore del trasporto e della logistica, rendendo al tempo stesso omaggio alla cultura italiana in un contesto così prestigioso. Sono orgoglioso di quanto ALIS abbia fatto nel corso di questo triennio e condividere le nostre proposte ed i nostri programmi davanti a questo parterre così autorevole ha significato mettere in evidenza che, in un momento economico complesso, il comparto del trasporto e della logistica risulta essere sempre estremamente strategico per il sistema Paese.I nostri associati nell’arco di questo triennio hanno investito 5 miliardi di euro in sostenibilità, con nuovi mezzi navali, nuovi mezzi ferroviari, infrastrutture e mezzi terrestri d’avanguardia, e grazie a questi investimenti abbiamo creato occupazione per oltre 10.000 persone. ALIS – ha aggiunto il Presidente Guido Grimaldi – è ormai una realtà primaria nel panorama economico italiano ed europeo: 1510 imprese associate per un fatturato globale di 23 miliardi, un parco veicolare di 110.000 mezzi, 125 linee di Autostrade del mare e cabotaggio insulare, 140.500 collegamenti marittimi annuali, oltre 120 linee ferroviari, 60.500 collegamenti ferroviari annuali. Nella nostra associazione annoveriamo 7 interporti e 36 porti in qualità di soci onorari, ma specialmente rappresentiamo oltre 165.000 uomini e donne impegnati in un comparto strategico. Grazie all’impegno di ALIS sono stati sottratti dalle strade 2.700.000 camion all’anno pari a 70 milioni di tonnellate di merci in meno trasportate, abbattendo le emissioni di CO2 di oltre 2.200.000 tonnellate. Continueremo – conclude il presidente Grimaldi – a favorire azioni concrete per la sostenibilità ”.


L’Assemblea di ALIS è stata teatro di un dibattito che ha certamente offerto le chiavi per il successo per le aziende italiane ed europee.“Servono nuove regole per dare stabilità ai provvedimenti – ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli – e in un Ministero come il mio, dove le decisioni su determinate questioni hanno tempi fisiologici lunghi di attuazione, la discontinuità politica rappresenta un limite. Serve però anche uno sforzo collettivo per arrivare a risultati concreti. Ci vogliono scelte di politica economica coraggiose per recuperare i ritardi, specialmente sul fronte degli investimenti in sostenibilità che sono essenziali per la crescita”. “L’intermodalità – ha proseguito il Ministro De Micheli – deve tornare centrale. Possodire ad esempio che su Ferrobonus e Marebonus abbiamo chiuso emendamenti sulla loro riproposizione per il prossimo biennio. Così come sul piano del trasporto terrestre, abbiamo già messo nel decreto fiscale un incentivo per il rinnovo del parco veicolare”. Il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola ha elogiato l’impegno per la sostenibilità e l’occupazione delle aziende associate ad ALIS: “Questa associazione è un campione di efficienzaha affermato il Ministro che, in contrapposizione, ha invece stigmatizzato il ruolo avuto dal sistema Paese nell’utilizzo dei fondi europei. “Nelle mie vesti ho il compito di trattare il budget per i prossimi 7 anni e quindi quanti fondi di coesione spetteranno all’Italia. Andare a trattare con alle spalle il mancato utilizzo dei fondi del precedente settennato non è bello!Ci sono però ancora grandi possibilità – ha continuato il Ministro Amendola –ed occorre non solo velocizzare i tempi ma anche rendere efficaci gli obiettivi che abbiamo. Ci vuole un approccio pragmaticoanche per rendere maggiormente efficiente il dialogo tra Roma e Bruxelles”.


La tavola rotonda moderata da Bruno Vespa è stata preceduta da interventi tecnico-economici di grande spessore. In primis Carlo Cottarelli che ha detto: L’occasione odierna mi consente di affermare che con il cambio di Governo è stata proposta una Legge di Bilancio che definisco di galleggiamento. Non è negativo: galleggiare è meglio che affondare. Se però la crescita frena o i tassi salgono, i problemi riemergeranno. Mi preoccupa il settore finanziario, ci sono bolle che si stanno creando dopo che la politica monetaria ha immesso tra 10 e 16 trilioni di dollari a tassi negativi nei mercati del mondo. Restiamo il Paese più vulnerabile sui mercati finanziari, pertanto bisogna fare in modo che il settore privato torni a essere motore di crescita. Per tornare ad investire tutti gli imprenditori chiedono meno tasse, meno burocrazia e una giustizia civile funzionante. Bisogna poi intervenire sulla semplificazione burocratica: le imprese spendono 30/35 miliardi l’anno solo per compilare moduli. Credo inoltre che dovremmo cercare di ridurre la pressione fiscale. Abbiamo troppe tasse ma questo non vuol dire che non possiamo introdurre una nuova tassa che va a colpire i consumi che danneggiano l’ambiente. Ma se introduco una nuova tassa ne devo eliminare almeno altre tre”.


Sono poi intervenuti Domenico Arcuri, AD di Invitalia, ha centrato la propria relazione sull’assoluta necessità per il nostro Paese di investire in infrastrutture, e Massimo Deandreis, Direttore di SRM Centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo, ha illustrato una analisi dove si evidenzia come nel nostro Paese sia aumentato il peso dell’economia marittima rispetto agli altri settori economici.


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