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Ruote Industriali

Renault Trucks: 30.000 euro al Doctor Clown

Scritto da

Luca Barassi

il 26 gennaio 2011

I dipendenti di Renault Trucks SAS hanno molto a cuore i bambini e lo hanno dimostrato!
Essi hanno infatti consegnato, in questi giorni, un assegno da 30.000 Euro all’associazione
“Doctor Clown”. Questa somma è il risultato di quattro mesi di intensa mobilitazione. Quattro
mesi durante i quali i dipendenti hanno ideato e realizzato una trentina di animazioni (tornei di
scacchi o di carte, confezioni di decorazioni natalizie, sfide sportive, vendite di dolci, di libri …)
con un solo e unico scopo: ingrossare la cifra da devolvere a questa associazione, situata a
Lione, che invia dei clown negli ospedali per ridare il sorriso ai bambini ammalati.
La sede di Renault Trucks SAS, nella periferia di Lione, aveva aria di festa, martedì 18 gennaio.
Pascale Mezie, responsabile della comunicazione dello stabilimento Renault Trucks di Lione ha
consegnato, a nome di tutti i dipendenti della marca, un assegno di 30.000 Euro nelle mani di Mireille Imbaud, presidente dell’associazione “Doctor Clown”.
La consegna della somma è avvenuta alla presenza di un centinaio di dipendenti di Renault Trucks che hanno contribuito alle azioni di animazione a vantaggio dell’associazione, di Stefano Chmielewki, presidente di Renault Trucks SAS, di Gerard Amiel, Direttore delle risorse umane e di Michel Dupin, Direttore dello stabilimento Renault Trucks di Lione.
Il gruppo di lavoro che ha condotto la maratona “Dottor Clown” si riunirà alla fine del mese per redigere un questionario da inviare a tutti i dipendenti per recensire le loro opinioni concernenti le azioni previste per il 2011.
“Doctor Clown” è una associazione regionale situata a Lione il cui scopo è quello di rallegrare le
giornate dei bambini ospedalizzati, attraverso l’intervento di clown professionisti. Nel mese di aprile 2010, al termine di un’ampia consultazione interna, oltre il 60% dei 5200 dipendenti della sede di Renault Trucks SAS hanno scelto di sostenere l’associazione “dottor Clown”.
“Sono state proposte ai dipendenti tre associazioni differenti. Dottor Clown è stata
letteralmente plebiscitata. Due motivi spiegano, a mio avviso, questa scelta “spiega Pascale
Mazie, che ha coordinato l’insieme delle azioni. “Da un lato, anche se questa associazione
interviene in tutta la regione, essa ha un radicamento lionese molto forte. Dall’altro lato, essa si occupa di bambini ammalati negli ospedali ed io credo che questo tocchi molto la gente”.
I dipendenti delle differenti direzioni si sono mobilitati perché il montante dell’assegno fosse il piùgrosso possibile.
Durante questi quattro mesi, da settembre a dicembre 2010, essi hanno realizzato una vera maratona puntualizzata da una trentina di eventi di animazione: spettacoli di lavoro a maglia / uncinetto, vendita di ritratti / caricature, di libri d’occasione o di dolci, tornei di scacchi e di carte, “brocantage”, sfide sportive, confezione di decorazioni natalizie …
L’obiettivo, ogni volta, è stato quello di attirare un massimo di dipendenti e di raccogliere il massimo di contributi.
Ogni nuova animazione attirava sempre più gente: una ventina di partecipanti ad ogni turno di scacchi, 80 per le sfide sportive, 100 attorno alla paella gigante, 200 ad ogni rappresentazione teatrale .
Per Florence, una delle dipendenti che ha partecipato attivamente all’operazione, questa avventura ha consentito di “saldare” i dipendenti attorno ad una buona azione: “Al di la dell’assegno che è stato consegnato all’associazione, abbiamo collettivamente vissuto qualche cosa di molto intenso.
C’è stata una formidabile voglia di fare ed un entusiasmo che ha animato tutti i partecipanti a
questa bella avventura. In quei momenti si percepiva il sentimento di poter smuovere le
montagne! Abbiamo operato insieme per una causa comune più importante di noi e più
importante dei nostri compiti professionali e dei nostri differenti servizi. Senza volerlo, abbiamo guadagnato in coesione in seno allo stabilimento di Lione”.


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