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Renault Master: l’offensiva del grande furgone continua

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 4 Marzo 2013

Renault Master inaugura nel 2013 le nuove motorizzazioni Energy dCi 100 e Energy dCi 125, che consentono un rilevante progresso in termini di consumi ed emissioni di CO2: fino a -1 l/100 km e -26 g CO2/km . Master propone oggi 7,4 l/100 km1 e 195 g di CO2/km1 (versione L2H2, 125 cv).   Il lavoro degli ingegneri motoristi di Renault si è articolato in due fasi: una prima fase è stata raggiunta l’anno scorso, riducendo i consumi fino a 0,6 l/100 km1. Nel 2013, l’integrazione dello Stop & Start, associato al recupero dell’energia in frenata e decelerazione, posiziona Master Energy dCi 100/125 al miglior livello del mercato. Con una quota di mercato del 13,4% in Europa (28,7% in Francia) nel segmento dei grandi furgoni commerciali (dato cumulato per l’anno 2012), Renault Master contribuisce a consolidare la leadership sul mercato dei veicoli commerciali, che il Costruttore detiene in Europa dal 1998.


Renault Master è equipaggiato, dal lancio nel 2010, con la motorizzazione M9T, specificamente sviluppata per il grande furgone e assemblata nello stabilimento di Cléon (Francia): un 2.3 dCi proposto in 3 livelli di potenza (100, 125 e 150 cv) che ha ottenuto, nel 2012, una riduzione del consumo di carburante dello 0,6 l/100 km1 e delle emissioni di CO2 fino a 16 g/km, pari rispettivamente a 7,8 l/100 km e 205 g di CO2/km1 (Furgone trazione anteriore L2H2 con 125 cv euro 5). Per realizzare tale obiettivo, gli ingegneri Renault hanno lavorato essenzialmente su:


–  la tecnologia del thermomanagement: la modifica del circuito dell’acqua consente un   aumento più rapido della temperatura del motore e, di conseguenza, un miglioramento della sua efficacia energetica;


- l’introduzione di nuove pompe dell’olio e del servosterzo, a cilindrata variabile, limita il consumo di tali organi allo stretto indispensabile;


- la scelta di pneumatici a basso consumo;


- il ricorso ad un nuovo lubrificante, più fluido, per la trasmissione.


Dopo aver integrato, all’inizio di quest’anno, le nuove tecnologie, due motorizzazioni di Renault Master hanno ottenuto la denominazione Energy: Energy dCi 100 e Energy dCi 125 fanno un passo avanti nella riduzione dei consumi.


– Il recupero dell’energia in frenata e decelerazione (Energy Smart Management) consente di sollecitare l’alternatore soltanto nelle fasi ottimali per il consumo.


– Lo Stop & Start mette il motore in stand by da fermo, annullando, durante tale periodo, consumi, emissioni di CO2 ed inquinanti, e rumorosità. Tale dispositivo si rivela particolarmente interessante nell’utilizzo urbano.


Il guadagno supplementare è di 0 ,4 l/100 km  o 10 g CO2/km. Il modello cuore di gamma, il furgone L2H2 125 cv, emette soltanto 195 g di CO2/km4, con un consumo limitato a 7,4 l/100  km4.


Complessivamente, il guadagno che il furgone è riuscito a realizzare in meno di un anno è di 1 l/100 km, il che rappresenta un risparmio globale di oltre 3.200 €  in 3 anni per un combi L2H2 dCi 125, o 1.800 €  di carburante in meno per un furgone di 3,5 tonnellate, L2H2 dCi 125.   Nel 2012, la quota di mercato di Renault Master rappresenta, in cumulato, il 13,4% del segmento dei grandi furgoni per trasporto merci in Europa (14,6% a fine gennaio 2013) e 28,7%  in Francia, dove è leader. Il grande furgone è assemblato, dalla 1° generazione del 1980, nello stabilimento SOVAB di Batilly, dove i 2.356 addetti producono anche Opel/Vauxhall Movano e Nissan NV 400.


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