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Ruote commerciali

Tecnologia e connettività

Scritto da

Ferruccio Venturoli

il 20 aprile 2018

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Ad Amsterdam prima “uscita” ufficiale del nuovo Sprinter di Mercedes -Benz, per entrare in contatto con una gamma tutta nuova, dal design alla tecnologia, alla trazione, passando per le esclusive applicazioni in fatto di connettività

Prima uscita ufficiale su strada, ad Amsterdam, con il nuovo Sprinter di Mercedes-Benz; una gamma tutta nuova e, soprattutto, dotata di una buona serie di accorgimenti che aiutano decisamente il lavoro dell’autista e dell’azienda che lo utilizza.


Dall’alto dei 3,4 milioni di esemplari venduti, la nuova “edizione” ridefinisce i vertici della classe Large Van in tutti i settori, con una bella serie di novità. Prima di tutto lo Sprinter  è ora prodotto da Mercedes in autonomia, e non più in joint venture con la Volkswagen come negli anni passati; poi, novità assoluta, nella gamma fa la sua apparizione la trazione anteriore che, effettivamente, mancava a un veicolo cosi completo. Infine, ma non certo per importanza, l’elemento che non poteva mancare,  la versione elettrica. E a tutto ciò vanno aggiunte le diverse innovazioni tecniche previste.


 


Il nuovo Sprinter viene offerto in  una serie quasi infinita di configurazioni: Furgone, Tourer, Cassonato con cabina semplice o doppia, elettrico, l’eSprinter ( disponibile però solo nel 2019), oltre alla grande proposta  in tema di allestimenti interni, di configurazioni  e di combinazioni delle diverse soluzioni possibili per un totale di 1700 varianti. Si tratta di una grande modularità, maggiore che nelle edizioni precedenti, che rappresenta il nucleo del nuovo concept dello Sprinter e consente di rispondere alle più svariate esigenze, che variano in funzione sia degli specifici settori d’impiego sia dei differenti segmenti di clientela.


 


Tra le maggiori novità, abbiamo detto,  la trazione anteriore, che è disponibile sui modelli con portata utile compresa tra 3 e 4,1 tonnellate. Una delle caratteristiche principali dei modelli a trazione anteriore è la ridotta altezza da terra (8 cm in meno) del piano di carico. Tra  le altre novità c’è quella della trasmissione, con due nuovi cambi, uno manuale a sei marce studiato e realizzato appositamente per le versioni a trazione anteriore e un nuovo automatico con convertitore, a 9 rapporti; restano invariati il cambio manuale a 6 marce e l’ automatico a 7 rapporti


 


Parlando dei motori, c’è una leggera differenza tra i modelli a trazione anteriore e quelli a trazione “classica”, posteriore. Si parte sempre dal quattro cilindri di 2,1 litri  che per la trazione posteriore viene proposto in tre potenze:  84 kW (114 CV), 105 kW (143 CV) o 120 kW (163 CV);  per la trazione anteriore da 84 kW (114 CV) a 105 kW (143 CV) e 130 kW (177 CV). La  versione più potente è riservata esclusivamente al segmento dei camper. Su tutti la motorizzazione top, il 6 cilindri a “V” da 3,0 litri, che  eroga 140 kW (190 CV) e 440 newton metri di coppia da 1600 a 2600 rpm.


 


Ma il vero “plus” del nuovo Sprinter è soprattutto la connessione. Non solo si aumenta notevolmente la gamma di servizi in rete di Mercedes PRO connect ( di serie), ma addirittura la plancia può essere allestita, a richiesta,  con il  nuovissimo sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience)  della Classe A. Mercedes PRO Connect è, secondo la Casa di Stoccarda, lo strumento necessario per rispondere alle più moderne problematiche logistiche e di trasporto, dalla gestione delle grandi flotte  fino a quella delle  piccole aziende. Il sistema collega il gestore a tutti i  veicoli e  a tutti agli autisti della propria flotta permettendogli di inviare messaggi  online e di chiedere, in tempo reale, informazioni sui veicoli  in strada e sapere in quale posizione si trovano o qual è la situazione  del carburante di ciascun veicolo, fino agli intervalli di manutenzione. Otto pacchetti  che fungono quasi da “grande fratello” a favore delle imprese di trasporto.


 


Sedendosi in cabina ci si appropria di un posto guida  piuttosto ordinato, funzionale e razionale, dove i materiali sono del consueto alto livello. In particolare i comandi del volante multifunzione sono chiari, intuitivi e facili da usare. La seduta è comoda e rilassante  grazie a sedili più ergonomici che, anche dopo un’intera giornata passata alla guida, non fanno assolutamente rimpiangere quelli di una berlina di livello. L’avviamento è senza chiave, il climatizzatore davvero facile da usare e piuttosto pronto nella risposta. Piuttosto se dobbiamo trovare qualche pecca, questa sta nel navigatore, forse non troppo intuitivo come dovrebbe. Ma dobbiamo sottolineare che si trattava di una versione, come la chiamano in Mercedes , “Beta”, non un prototipo ma non ancora la versione definitiva.


 


Gli allestimenti interni naturalmente variano in base alla versione ma, in generale,  le soluzioni portaoggetti sembrano adeguate, anche in caso di superlavoro. Infine, ma non certo per importanza dobbiamo ricordare che il nuovo Sprinter è all’avanguardia anche in materia di sicurezza: tra i numerosi sistemi di assistenza disponibili (come optional) figurano la telecamera per la retromarcia autopulente (con tanto di immagine nello specchietto retrovisore interno), il pacchetto per le manovre di parcheggio con visuale a 360°,  e un sofisticato sensore pioggia con sistema Wet Wiper integrato.


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