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Ruote Industriali

Non chiamatelo più Magnum

Scritto da

Luca Barassi

il 12 giugno 2013

Per la prima volta una Casa rinnova tutta la sua gamma nello stesso momento. T Range, C e K Range e D Range vanno a sostituire i vecchi modelli di Renault Trucks. 

Ci sono voluti sette anni di sviluppo e ben 2 miliardi di euro di investimenti per realizzare la R/Evolution, ovvero l’evoluzione della gamma Renault Trucks. Un cambio epocale per la Losanga che manda in pensione definitivamente Magnum e Premium per lasciare posto ai nuovi modelli che cambiano anche nel nome. I T sono i veicoli a lungo raggio con pavimento piatto o tunnel, eredi di Magnum e Premium Strada, C e K sono i veicoli del cava cantiere ed edilizia che hanno preso il posto di Kerax e Premium Lander e infine D per la distribuzione.

Davvero impressionante la forza con la quale Renault Trucks ha presentato e reso disponibile immediatamente alla propria rete e quindi al mercato tutti i modelli e le varianti di potenza, portata, assali e così via. Tutto nell’ottica della semplicità e della operatività . Questi sono veri e propri strumenti di lavoro , l’attenzione si deve soffermare sulle loro efficienze, sulla produttività e sul basso costo totale di gestione. E’ questa la filosofia che ha ispirato lo sviluppo dell’intera gamma Renault Trucks.

Rivoluzione o riprogettazione?
Chi si aspettava un concept futuristico e completamente rivoluzionario si è dovuto ricredere. A nostro avviso le linee e il design dei nuovi veicoli sono davvero bellissimi, aggressivi e trasmetto forza, affidabilità, efficienza e confort. I valori sui quali sono stati costruiti i truck della Losanga. “Sono stati mantenuti i plus e le efficienze dei vecchi veicoli, colmandone però le lacune che essi avevano“, afferma entusiasta Stefano Ciccone, amministratore unico di Renault Trucks Italia. Certo, forse l’attesa e le aspettative create nei mesi precedenti il lancio potevano far presagire veicoli che andassero nella direzione del CX, il prototipo avveniristico della Casa di Lione.

Così non è stato, sono state fatte scelte diverse ma che comunque staccano completamente col passato e, soprattuto, con i veicoli della concorrenza.

In termini stilistici, il primo elemento che colpisce è la calandra a forma di trapezio che evoca il simbolo del Pi greco. Concepiti in occasione della definizione del disegno dello T (gamma Lunga Distanza), queste luci a boomerang sono state oggetto di uno sviluppo molto spinto. Installate in avanti ed in rilievo, per le luci di direzione non si era mai vista su un camion di serie una tale disposizione. Questo design permette di eliminare i deflettori in quanto, orientando il flusso dell’aria, queste luci assicurano una perfetta pulizia delle porte, inglobando inoltre una tecnologia inedita che per-mette di illuminare l’insieme della superficie delle frecce con un numero minimo di led. Infine, la loro forma a boomerang assicura la massima visibilità del lampeggiante per i veicoli che arrivano dal di dietro.

L’interno dei nuovi camion è stato anch’esso completamente rivisto. Lo spazio di guida, molto richiuso sul conducente, è separato bene dallo spazio di vita che si avvolge a « L » intorno allo stesso. Come per l’esterno, l’interno è stato concepito per essere semplice e funzionale e si è evitata qualsiasi fioritura. Il cruscotto dispone di una superficie piana importante che permette al conducente di depositarvi facilmente degli oggetti e che presenta un pannello amovibile sul quale possono essere fissati diversi accessori, come, ad esempio, degli schermi di controllo per la carrozzeria, senza danneggiarlo irrimediabilmente. I pulsanti sono poco numerosi e ciò vale anche per il volante. Si tratta di rotelle installate sotto il volante, a portata di mano, che permettono di navigare tra i diversi menù del display installato sul cruscotto.

Un centro di profitto
E’ questo che deve essere un camion. Un “tool” di lavoro che faccia risparmiare il più possibile l’autotrasportaotore. Per un transportore un camion deve essere anzitutto un centro di profitto. A tal fine, Renault Trucks ha fatto leva su tutto il suo know-how affinchè i suoi camion abbiano il consumo di carburante più basso possibile, e ciò, fin dalla prima concezione della cabina che è una specificità del costruttore e che è interamente nuova e comune alle gamme Lunga Distanza e Costruzione.

E Bruno Blin, presidente di Renault Trucks, durante la conferenza di lancio ha garantito che il risparmio in termini di carburante, è del 5% rispetto alla vecchia gamma. Naturalmente utilizando il mezzo nel migliore dei modi. Ma in questo l’azienda del gruppo Volvo è molto vicina al cliente, organizzando i corsi Optifuel per una guida efficiente.

 

Disponibili subito

Come detto già da oggi potete ordinare in concessionaria il vostro T, D, C o K e personalizzarlo secondo le vostre esigenze specifiche. Renault Trucks ha deciso infatti di non fare “piazzale” ovvero di non avere disponibili in concessionaria veicoli preconfigurati e pronti alla vendita, per dare la possibilità a ciascun cliente di personalizzare ogni dettaglio, sia di allestimento che di stile e confort, a partire dalla targhetta ben visibile sulla fiancata della cabina: una chicca rossa e argento che può riportare, oltre al modello e alla potenza del veicolo, anche il nome dell’azienda o dell’autista. Una sorta di carta di identità del mezzo.

Avremo modo di approfondire gli aspetti della nuova gamma sia qui su Trasportale.it, che su Trasportare Oggi. Per ora godetevi qualche anticipazione fotografica nella nostra galleria.

 

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