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Ruote commerciali

L’hard test FIAT: Combi… nazione vincente!

Scritto da

Luca Barassi

il 7 luglio 2009

Il van compatto della casa torinese nella sua versione promiscua si rivela dotato di grinta e versatilità, doti che ne fanno un veicolo passepartout ideale per una gamma di impieghi veramente vasta. E anche i consumi si rivelano di tutto rispetto!

In prova per ultimo (ma non ultimo) arriva il Fiat Fiorino. Veicolo che, com'è noto, è figlio di una collaborazione tra i gruppi Fiat e PSA (Peugeot e Citroën) ed è prodotto in Turchia, nello stabilimento di Bursa. La commercializzazione è prevista in 80 paesi del mondo e la casa torinese propone sia la versione trasporto merci che quella per il trasporto persone. E’ lampante che si tratti di un veicolo dedicato a categorie di professionisti come quelle degli artigiani, dei manutentori, le società di servizio o chi è impegnato nel trasporto a corto raggio. Collaborazione? Certamente! Ma non uniformità di vedute tra il gruppo francese e quello italiano. Infatti Fiorino, a differenza degli altri due cugini, viene offerto con la motorizzazione prodotta dall'azienda torinese. Ne conseguono dei propulsori (sia a benzina che a gasolio) dotati di un temperamento esattamente opposto a quello dei motori che alloggiano sotto il cofano dei due mezzi che escono con i marchi d’Oltralpe. Ma ora vediamo di inquadrare il veicolo in senso generale, tutto sommato ripetendo ed illustrando buona parte dei pregi che abbiamo già messo in luce nel corso delle precedenti prove.

Dimensioni compatte

Le dimensioni esterne sono davvero compatte, infatti Fiorino (versione Combi) è lungo 3,95 m, alto 1,72 e largo 1,46. Inoltre, il diametro di sterzata (che misura appena 9,95 m) è veramente all'altezza della manovra più ostica in un centro storico.L’impianto frenante è completato dall'ABS di ultima generazione, accoppiato al sistema EBD, il correttore automatico di frenata che permette anche nelle decelerazioni d'emergenza il pieno controllo del veicolo. Un controllo, che si rivela affidabile in qualunque momento e che sfrutta l'ottimo sistema di sospensioni (schema McPherson a ruote indipendenti all'avantreno e ponte torcente al retrotreno).Fiorino è offerto con due diverse motorizzazioni, la prima è costituita da un propulsore a benzina a quattro cilindri, di 1.4 l di cilindrata. Si tratta di un'unità Euro 4 che eroga 73 cavalli di potenza ed una coppia di 118 Nm. Più idoneo al nostro mercato, però, è il 1.3 16 valvole Multijet a gasolio. Anche in questo caso si tratta di un quattro cilindri, Euro 4, alimentato con turbocompressore, intercooler, iniezione Common Rail e, su richiesta, trappola per il particolato. Eroga 75 cavalli e dispone di un’ottima coppia: 190 Nm. I consumi non dovrebbero destare particolari preoccupazioni, infatti nel ciclo combinato, il primo marca 6,9 l per 100 km, il secondo addirittura 4,5. In poche parole, con il motore a gasolio, Fiorino si può consentire il lusso di arrivare a percorrere circa 1.000 km con un pieno di carburante. Per entrambe le versioni la velocità massima raggiungibile è di tutto rispetto: 155 km orari.Il cambio manuale è a cinque marce, ma per il turbodiesel è previsto (optional) anche un cambio robotizzato a sei marce che permette una drastica riduzione dei consumi, operando sulla razionalizzazione dei cambi di velocità in funzione del numero di giri del motore.

La versione combi

Trasportare Oggi, questa volta, ha deciso di provare una “chicca” Fiat, la versione Combi del Fiorino. Si tratta di un veicolo che consente il trasporto di più persone, essendo fornito di un divano posteriore, capace di tre posti a sedere e di una seconda porta scorrevole a richiesta (entrambe le porte dispongono di deflettori apribili a compasso). Una metamorfosi che trasforma questo piccolo veicolo commerciale in una perfetta vettura, complice anche la grande offerta di optional prevista dal listino Fiat. Però, se si desidera, Combi può anche diventare in poco tempo un Fiorino a 360°. Infatti la panchetta posteriore e la cappelliera sono facilmente removibili. Quindi, con questa operazione le capacità di carico diventano esattamente quelle del normale furgone. Insomma, si tratta di una soluzione assolutamente razionale per chi necessita di un’enorme versatilità di impiego del veicolo o per quell’utilizzatore che ha scelto di dedicare tutto se stesso al Fiorino e, per questo, di usarlo nei giorni feriali per motivi di lavoro e, nei week-end, per andare a spasso con la famiglia o con gli amici.Infatti il Combi può portare fino a cinque persone e 175 kg di carico. In pratica si hanno a disposizione 356 litri di volume, più i passeggeri posteriori. Oppure 2.500 litri senza sedile.Come si vede, le possibilità di utilizzo di questo veicolo, anche con la panchetta montata, sono estremamente numerose. E il tutto ad un prezzo assolutamente accettabile, infatti Fiorino Combi è offerto a 10.270 euro, IVA esclusa (versione a gasolio). Ma se si tiene conto delle promozioni, della rottamazione, della grande politica di vendita di questi tempi e, perché no, delle notevoli facilitazioni per l'acquisto in leasing o a rate, un veicolo del genere può veramente entrare in casa con un esborso economico mensile davvero ridotto.

Prolpusore grintoso

Ma è ora venuto il momento di parlare del carattere della meccanica Fiat. La differenza tra il propulsore PSA e quello torinese è evidente fin dai primi metri. Il primo, come ripetuto più volte, è impostato per ottenere un funzionamento molto omogeneo e, per così dire, tranquillo. L'erogazione della coppia fin dalle minime velocità ha una progressione uniforme, quasi da motore elettrico. Il Fiat, invece, specialmente nella versione turbodiesel da noi provata, ha il classico carattere del propulsore italiano. Alla partenza, forse per qualche istante, sembra quasi addormentato. Poi, la turbina si sveglia istantaneamente e l'accelerazione diventa vivace. E con il salire dei giri l'erogazione della potenza, seppur non particolarmente elevata ma più che sufficiente per un corpo vettura del genere, si scatena fino a raggiungere il momento di cambiare marcia. Poi tutto ricomincia.Se poi si pensa alle capacità stradali del telaio di questo veicolo, messe in luce in qualunque delle nostre prove, è ovvio che la guida sportiva (o, addirittura, quella nevrotica) ne sarà esaltata.Insomma, con questo propulsore la partenza rapida al semaforo e la manovra di disimpegno nel traffico di oggi, zeppo di gente dal riflesso lento, sono garantite. Il tutto però con dei consumi assolutamente accettabili.

Consumi davvero ridotti

Nel corso della nostra prova abbiamo percorso circa 1.000 chilometri sul classico misto, cioè con percorsi extraurbani e con tanto, tanto marciare per la città. E il consumo medio è stato di 7,2/7,5 litri per 100 km. Ma, come sempre, si è adottato uno stile di guida particolarmente nevrastenico, che non ha risparmiato le forti accelerazioni e le riprese senza requie. Quindi, si può immaginare che adottando uno stile di guida un po' più consono a ciò che dovrebbe essere, nell'utilizzo del veicolo si potrà ottenere qualcosa di più e, forse, si può spuntare ulteriormente qualcosa allestendo il Fiorino con il cambio robotizzato, il cui software si occupa – senza soluzione di continuità – di contenere le isterie del guidatore. Non tanto per fargli dispetto, ma per preservargli il portafoglio.

Concludendo…

Fiorino Combi non è adatto a chi deve utilizzare il veicolo solo per trasportare oggetti, in questo caso va benissimo il Fiorino normale. Ma è adattissimo per chi vuole, onorando una sola fattura, avere a disposizione sia una vera automobile per trasportare con un buon comfort cinque persone, che un furgoncino che gli permetta di scatenare tutti i propri… istinti trasportatori. Abbiamo detto una vera automobile, infatti i sedili posteriori non hanno nulla da invidiare a quelli di una normale vettura media e anche l'accessibilità, nonostante la particolare conformazione del veicolo, rimane sufficientemente agevole.Se poi si sceglie un colore particolarmente brillante (come quello del veicolo in prova), non è escluso che Fiorino Combi possa anche servire per farsi notare quando ci si reca in un bar trendy per il solito aperitivo della sera!

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