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Ruote commerciali

La nuova dimensione

Scritto da

Ferruccio Venturoli

il 28 novembre 2016

Sulle strade dell’Andalusia prima presa di contatto con il Nuovo Crafter di Volkswagen. per la prima volta, in questo segmento, la Casa di Wolfsburg ha realizzato e prodotto un veicolo in proprio, senza essere in partnership con altri Costruttori

“Questo nuovo Crafter ha un sapore diverso – ci dice Luca Bedin, direttore Veicoli Commerciali Volkswagen Italia – dopo aver venduto, per anni i nostri veicoli in questo segmento in partnership con altri costruttori – continua – finalmente presentiamo un prodotto tutto nostro, progettato e realizzato completamente in Volkswagen. Siamo partiti da un foglio bianco e siamo arrivati a un veicolo assolutamente nuovo. Insomma, il Nuovo Crafter è davvero una Nuova Dimensione. Qualcuno le ha contate – dice ancora  Bedin – sembra che siano 69 versioni; abbiamo poiu due passi, tre lunghezze, tre altezze e tre trazioni. Ora partiamo con la trazione anteriore, a metà del 2017 arriverà la 4×4 e a fine anno la trazione posteriore, sia con ruota gemellata che singola.”

L’occasione dell’incontro con Bedin è stata la presentazione “dinamica”, nei pressi di Almeria, in Spagna, alla stampa europea, del nuovo Crafter, dopo la presentazione “statica” di settembre. Dunque ampia scelta, come ci ha ricordato Luca Bedin, la lunghezza dei vari modelli varia da 5,986 e 7,391 metri; l’altezza del vano di carico raggiunge i 2,196 metri, nel Crafter più alto, e la capacità di carico può arrivare a 18,4 metri cubi, con massa da  3 a 5,5 tonnellate, secondo le versioni. E sono tante anche le possibilità di trasformarlo, meglio, di allestirlo, secondo i propri bisogni. Infine ricordiamo

INNOVAZIONI TECNOLOGICHE

Se la trazione disponibile attualmente è solo quella anteriore, per i cambi si può scegliere tra il manuale e l’automatico e per i motori l’opzione è tra i Diesel da 2.0 litri, mono o bi-turbo, da 102 a 177 cavalli, passando per 140 .Davvero interessante la dotazione di sistemi elettronici per l’assistenza alla guida, che comprende, di serie il controllo elettronico di stabilità ESP, l’Automatic Post-Collision Braking System (che arresta il veicolo dopo un urto per impedire ulteriori danni) e il sistema di assistenza per il vento laterale Side Wind Assist. Alcuni dei sistemi opzionali sono davvero delle chicche: l’Adaptive Cruise Control, il Lane Assist che aiuta a rimanere nella propria corsia, la frenata di emergenza, il  Front Assist emergency braking, il Rear Traffic Alert per le auto che ci stanno superando. E poi ancora i sensori laterali per manovrare in spazi ristretti, il parcheggio automatico Park Assist e il curioso Trailer Assist, che nelle manovre con rimorchio permette di gestire la retromarcia in modo semi-automatico, usando il joystick di regolazione dei retrovisori.

TRE POTENZE

La gamma di motori Euro 6 di nuova concezione, sviluppati per il nuovo Crafter sulla base del pianale modulare per motori Diesel (“MDB”), è estremamente affidabile; i propulsori  possono essere utilizzati sia per percorsi brevi, sia per le lunghe percorrenze. Il motore 2.0 TDI “EA 288 Nutz”, ulteriormente sviluppato per il nuovo Crafter, è disponibile con trazione anteriore e tre diverse classi di potenza per i mercati Euro 6. I Clienti possono scegliere tra la versione 75 kW (102 CV), 103 kW (140 CV) e TDI biturbo 130 kW (177 CV). Il motore 75 kW (102 CV) consente una velocità massima fino a 143 km / h. Il motore 103 kW (140 CV) permette una velocità massima fino a 162 km / h e il motore 130 kW (177 CV) permette una velocità massima fino a 165 km / h.

LA PROVA

È venuto il momento delle prove. Abbiamo a disposizione vari veicoli e tre percorsi per un totale di circa 300 chilometri. Cominciamo con un Doppia Cabina cassonato, di un bel rosso vivo, con cabina da 6 posti, il motore meno potente della gamma  (102 cavalli) e il cambio manuale. Nel cassone è ancorata una zavorra da una tonnellata che ci accompagna sulle strade un po’insidiose dell’ Andalusia. Nella guida si sente il peso ma il motore non sembra sforzare e permette un’andatura abbastanza fluida. Forse ( anzi, assai probabilmente) la mancanza di un volume di carico chiuso conferisce al Doppia Cabina una bella silenziosità di marcia, quasi impossibile da trovare sui cassonati, dove anche il suono più piccolo rimbomba alle spalle dell’autista.

CAMBIO VEICOLI

Alla sosta per il cambio veicoli scendiamo dal Double Cab e saliamo sul “medio”, meglio, su quello a passo medio  da 5.986 mm e motore da 140 CV, per la tratta più lunga della prova. Anche qui, come nel Double Cab, ci si trova in una cabina molto “automobilistica”, dove è evidente il family feeling con le vetture di Wolfsburg. Anche l’abitacolo, più automobilistico, piuttosto che da veicolo da lavoro,  ampio e luminoso, è tutto nuovo e decisamente ben fatto, con tutte le tasche e i vani, laterali e sopra al parabrezza che ci vogliono per una giornata di lavoro. Il volante, piccolo e  sportivo, è rivestito in pelle e ha ampie possibilità di regolazione.

IL servosterzo elettromeccanico

La guida è facilitata e resa poco stancante da quella che è l’innovazione  più importante legata all’assetto: il servosterzo elettromeccanico, una novità assoluta non solo per il nuovo Crafter, ma anche per l’intera categoria. Il servosterzo elettromeccanico supporta la manovra di sterzo tramite un comando elettrico regolato in funzione della velocità del veicolo ed entra in funzione solo nel caso in cui il conducente ne abbia la necessità. Ma alla facilità di guida concorrono, abbondantemente, anche il  Side Wind Assist di serie, che permette una guida stabile anche in percorsi molto ventosi e il Lane Assist, che non permette al veicolo di allontanarsi dalla sua “rotta” ideale. Anche se, naturalmente, la rumorosità è maggiore rispetto al Double Cab, il comfort, è decisamente buono.Per l’ultima parte del test scegliamo la versione più potente, 177 cavalli e cambio automatico a 8 rapporti. E’ tutta un’altra cosa, anche se non è certo adatto a guida “nervose”, anzi,  la maggiore potenza del motore permette al veicolo di viaggiare a regimi decisamente più bassi, riducendo la rumorosità del tutto

 

 

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