9 March 2018, the preview of the new Global Research & Technology Centre

Volvo FH LNG

Sostenibili e Connessi - Convegno TForma

web-tv

Sei qui: Home > Sezione VEICOLI > Ruote ecologiche > Conversioni a GPL e metano, incentivi ICBI

Ruote ecologiche

Conversioni a GPL e metano, incentivi ICBI

Scritto da

Luca Barassi

il 26 aprile 2012

Ancora disponibili fondi per la conversione di veicoli commerciali.

Sono terminati in pochi giorni gli incentivi ICBI (Iniziativa Carburanti a Basso impatto) per la trasformazione a GPL e a metano di autoveicoli Euro 2 e 3 immatricolati dopo il 01/01/1997. Pochi i fondi a disposizione, circa 1 milione e 780mila euro, che hanno consentito il passaggio al gas di 4.792 mezzi (4.202 a GPL e 590 a metano) in 452 comuni sui circa 600 aventi diritto.
L’aiuto pubblico, pur se piccolo – ha commentato Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, associazione che promuove la diffusione di GPL e metano per auto – dà nuova linfa al mercato convincendo gli indecisi e non costa praticamente nulla allo Stato. Il maggior giro d’affari compensa gli stanziamenti.
Ancora disponibili, invece, i contributi per la conversione dei veicoli commerciali, mentre si attende il via del progetto pilota di incentivazione per la trasformazione di mezzi diesel.

Veicoli commerciali – Per la trasformazione a GPL e metano di veicoli commerciali leggeri inferiori a 3,5 t (Euro 2 e 3 immatricolati dopo il 01/01/1997), il fondo disponibile ammonta a 300 mila €. L’importo delle agevolazioni è di € 750 per il GPL e 1.000 per il metano. Aventi diritto, le persone giuridiche con sede legale o operativa nei comuni aderenti alla convenzione.
I mezzi, di proprietà o in leasing, utilizzati per trasporti in conto proprio, che possono beneficiare degli incentivi: vetture M1/veicoli commerciali N1 destinati al noleggio (con o senza autista) e ad attività commerciali e artigianali; N1 per trasporto merci urbano.
Le persone giuridiche che beneficiano del contributo devono trovarsi nei limiti della regola de minimis, ossia entro € 200.000,00 complessivi di aiuti negli ultimi tre anni di cui al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006. Non hanno diritto ai contributi le imprese che esercitano attività trasporto merci in conto terzi.
La procedura: si prenota la trasformazione presso un’officina iscritta alla campagna la quale, dopo avere verificato su
www.ecogas.it  la disponibilità dei fondi e ottenuto il codice di prenotazione (che garantisce l’accantonamento del fondo), comunica al beneficiario quando potrà installare l’impianto a gas. Il contributo, accantonato in ordine cronologico, viene detratto ed evidenziato in fattura sotto forma di sconto  dall’installatore, che si impegna a non superare il listino prezzi massimi nazionale, concordato dalle Associazioni e accettato a livello governativo.
Data della fattura/ricevuta fiscale, autocertificazione del beneficiario e collaudo del veicolo a gas, devono essere successive all’apertura delle prenotazioni (01/03/2012). Il collaudo deve avvenire entro 120 giorni dalla prenotazione, pena l’annullamento.
Sul sito del Consorzio Ecogas –
www.ecogas.it (Incentivi/Incentivo ICBI 2012) – sono consultabili tutte le informazione, gli elenchi dei Comuni e delle officine di installazione che hanno aderito, presso le quali ci si può rivolgere per effettuare la conversione a gas usufruendo del contributo. A disposizione anche il sito dell’Ufficio ICBI: http://icbi.comune.parma.it.

Progetto pilota – Vera novità di ICBI 2012, permetterà di eseguire prove di emissioni riconosciute dagli organi ministeriali. Ha una disponibilità di € 299.931,96 ed è diretto alle aziende con sede nei comuni aderenti, dotate di Mobility Manager di Area o di Azienda, che trasformano uno o più veicoli commerciali di peso inferiore a 3,5t in alimentazione dual fuel diesel/gas.
Il sistema di assegnazione dei contributi, pari a € 1.000 per il GPL e € 1.300 per il metano, avviene attraverso un'apposita procedura che prevede la domanda preliminare da parte dell'azienda e l'anticipazione del contributo da parte dell'installatore.
L’azienda si farà carico di compilare schede di monitoraggio dei mezzi trasformati e l’Ufficio ICBI, in collaborazione con Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti e costruttori di kit di impianti dual fuel, eseguirà prove di emissione presso gli uffici della Motorizzazione civile.

Condividi questo articolo

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Acitoinox, acciaio per il tuo camion

1,420
prezzo medio gasolio

corsi di formazione