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Anteo: sponde tutte italiane

Scritto da

Federica Lugaresi

il 27 Giugno 2017

L’azienda di Molinella, leader mondiale nel settore delle sponde caricatrici, ha scelto un percorso di delocalizzazione inverso. Ha chiuso il suo stabilimento in Romania per concentrare tutta la produzione in Italia e puntare alla qualità assoluta

Nonostante il costo del lavoro fosse inferiore a quello del nostro paese, Anteo – azienda leader mondiale da più di 50 anni nelle sponde caricatrici – ha deciso di chiudere il sito produttivo rumeno, a favore di standard adeguati a quelli della casa madre.


Le previsioni per il fatturato 2017 dell’azienda indicano un aumento del 5%. Un miglioramento ulteriore dopo un biennio record, che l’ha vista crescere del 26% nel 2015 e del 25% nel 2016. Oggi l’azienda di Molinella, che dà lavoro a 70 persone, ha una quota di mercato del 40% in Italia ed è presente in 56 Paesi, nei cinque continenti. È leader di mercato in Australia (con il 40%), ma corre con le sue sponde hi-tech made in Emilia anche in Nuova Zelanda, Singapore, Medio Oriente, Regno Unito e Russia. «La prossima sfida – racconta Ilmer Maietti CEO e titolare della società – è quella di affermarci sull’enorme mercato nord americano dove abbiamo da poco inaugurato due importatori esclusivi: Anteo Us e Anteo Canada. Ci crediamo e ce la faremo. Come abbiamo sempre fatto. Puntando in modo deciso sulla qualità 100% italiana dei nostri prodotti, sulla sicurezza e sull’innovazione».


L’azienda di Molinella da quasi 50 anni produce sponde idrauliche per camion, tir e furgoni. Dispositivi in alluminio, concentrato di meccanica di precisione e alta tecnologia, per il carico e scarico delle merci dalle piattaforme logistiche e per i servizi di assistenza alle persone con ridotta mobilità e agli anziani. Anteo produce 130 modelli diversi di sponde – speciali, a battuta, retrattili, a colonna, ripieghevoli, a rampa, dispositivi per i disabili e così via – per le più svariate esigenze di movimentazione. Tutte personalizzabili. Con oltre 30mila configurazioni disponibili. Progettate e realizzate – appunto – tutte in Italia. «È il nostro punto di forza. Le nostre sponde – spiega Maietti – sono progettate e realizzate completamente in Italia. E precisamente in Emilia».


«L’alta qualità – continuaa Maietti – soprattutto su un prodotto come il nostro, non ha prezzo». A partire dalla scelta dell’alluminio, più costoso rispetto ad altre leghe metalliche. «È una scelta senza compromessi. Abbiamo preferito investire e puntare sull’alluminio come materiale delle nostre sponde caricatrici perché è molto resistente ma al contempo leggero. E di conseguenza, pesando meno sul mezzo su cui è montata, consente minori consumi e anche minore inquinamento».


 


 


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