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Veicoli pesanti, il paradosso della Svizzera: ha recepito la direttiva UE prima dell’Italia

Scritto da

A. Trapani

il 29 aprile 2017

Svizzera recepisce la direttiva comunitaria su pesi e dimensioni per alcuni tipi di veicoli pesanti.
ANITA invita il MIT a prendere esempio

 

Il 5 aprile scorso, il Consiglio federale ha deliberato l’adeguamento dei pesi massimi consentiti per autobus a due assi il cui peso massimo consentito è passato da 18 a 19,5 tonnellate. Con lo stesso provvedimento, è stata estesa anche la lunghezza massima di 15 cm dei veicoli che trasportano container di 45 piedi nel traffico combinato ed è stata aumentata di 1 tonnellata il peso massimo per autocarri e semirimorchi, a due e tre assi, e di autobus e autosnodati a tre assi che utilizzano sistemi di propulsione ibrida, a gas, elettrica e simili che riducono le emissioni di gas di scarico e producono meno inquinamento acustico.

Tali adeguamenti che entreranno in vigore il 7 maggio 2017 e, lasciando inalterato il limite massimo delle 40 ton nei trasporti internazionali, recepiscono alcuni dei contenuti della direttiva UE n. 2015/719 in tema di pesi e dimensioni, in attuazione degli impegni assunti con la sottoscrizione dell’Accordo UE-Svizzera del 2002, relativi ai trasporti stradali e ferroviari.

È singolare che proprio la Svizzera, un Paese del resto non comunitario, abbia recepito, entro i tempi previsti nel proprio ordinamento, norme comunitarie che permettono la circolazione di mezzi pesanti con pesi e dimensioni maggiori per venire incontro agli aspetti di tutela ambientale, mentre la stessa cosa non può dirsi per l’Italia” commenta Thomas Baumgartner Presidente di ANITA.

Purtroppo, dobbiamo rilevare – prosegue Baumgartner – come il nostro Paese sia poco propenso ad aprirsi alle innovazioni tecnologiche nel settore dei trasporti ed in particolare alle sperimentazioni sugli Ecocombi, ossia i veicoli lunghi 25,25 metri ammessi dalla direttiva sui pesi e dimensioni, che altri Paesi membri stanno portando avanti ed in alcuni casi sono state già rese stabili“.

Proprio su tale tema il 17 maggio prossimo si terrà a Roma un convegno ANITA intitolato “APRIAMO L’ITALIA ALLE INNOVAZIONI. Ecocombi: una realtà in Europa, un’opportunità per l’Italia” che vedrà la partecipazione di rappresentanti di alcuni Paesi europei invitati a esporre le proprie esperienze di sperimentazione, al fine di acquisire le best practice che potranno essere utili per un progetto italiano di sperimentazione.
L’innovazione è fondamentale anche nel mercato dei trasporti e della logistica sia per lo sviluppo, sia per rispondere ai cambiamenti del mondo produttivo e della società – conclude Baumgartner – pertanto invitiamo il Ministero dei trasporti italiano a recepire, nei tempi stabiliti, la direttiva sui pesi e le dimensioni che contiene novità interessanti per il settore dell’autotrasporto, tra cui l’elevazione del peso a 42 ton nel trasporto combinato di container da 45′ con veicolo a motore a 2 assi e semirimorchio a 3 assi” (nei veicoli a 44 ton è previsto per il complesso veicolare 3+3 assi).

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