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UNRAE, riprende il mercato dei veicoli rimorchiati

Scritto da

Federica Lugaresi

il 22 Novembre 2019

In ripresa il mercato di questo comparto, ma conserva segno negativo

Il Centro Studi e Statistiche di UNRAE, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha elaborato una stima del mercato dei Rimorchi e Semirimorchi con massa totale a terra superiore a 3,5 t che indica, per i primi dieci mesi del 2019, un calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2018 (12.256 unità immatricolate contro 12.996), che – dopo la caduta particolarmente grave a settembre, allorché si è registrato -19,6% sul settembre del 2018 – per il solo mese di ottobre restituisce una diminuzione di -4,4% sullo stesso mese del 2018 (1.176 unità contro 1.230).

I dati che le elaborazioni statistiche ci restituiscono – commenta Sandro Mantella, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE, l’Associazione delle Case estere – continuano a dirci che il mercato dei veicoli rimorchiati è influenzato in modo rilevante dall’incertezza della politica economica, dalla mancanza di prospettive strategiche e conseguentemente dalla discontinuità e frammentarietà degli strumenti di indirizzo e di sostegno.

Per i veicoli trattori, sui quali è puntato l’indice ambientale, la politica si è sforzata di ritagliare un contributo straordinario che, secondo quanto si legge nel DL fiscale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre scorso, stanzia poco meno di 26 milioni di euro per il biennio 2019-2020, da destinare all’acquisto di veicoli industriali a basso impatto ambientale contro rottamazione”.

“Da tempo continuiamo a chiedere – continua Mantella – che un passo analogo venga compiuto anche nel comparto dei veicoli rimorchiati, avendo come obiettivo la massimizzazione della sicurezza stradale, seriamente compromessa dalla circolazione di un numero rilevante di veicoli obsoleti, privi dei dispositivi di sicurezza resi obbligatori dai più recenti aggiornamenti della normativa internazionale di omologazione”.

Cogliamo l’occasione – conclude Mantella – per ricordare in proposito l’ultimo studio che l’ACI ha dedicato alla localizzazione degli incidenti stradali per il 2018, dal quale emerge che la percentuale di incidenti che vedono coinvolti veicoli destinati al trasporto di merci è di circa un terzo del totale.

Si tratta di un dato aggregato che concerne tutte le categorie di massa e che riguarda i trasporti di merci in quanto coinvolti e non necessariamente responsabili. Tuttavia è un dato che fa riflettere e che suggerisce valga la pena di indagare più a fondo sulle caratteristiche dei rimorchi e dei semirimorchi che circolano sulle nostre strade”.


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