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Autotrasporto

Una proposta per sostenere le imprese di qualità

Scritto da

Luca Barassi

il 22 giugno 2012

“Bisogna dare respiro alle imprese di autotrasporto che offrono un servizio di qualità, morse da una concorrenza non sempre corretta”. Lo afferma il deputato del Pd Ettore Rosato, presentando il suo progetto di legge recante ‘Agevolazioni in materia di tariffe doganali in favore delle esportazioni operate attraverso imprese di logistica e trasporto di merci rispondenti a parametri di sicurezza e di rispetto dell'ambiente’, ora affidato alla commissione Finanze.

Rosato osserva che “il settore dell’autotrasporto è in crisi dal 2008 sebbene nel 2011 le esportazioni abbiano segnato un aumento del +11,4%. Nonostante ciò i trasporti sono comunque uno dei più importanti settori per l'economia, costituendo il 4,5% dell'occupazione totale europea e il 4,6% del prodotto interno lordo europeo”.

“Nelle esportazioni – prosegue Rosato – esistono diverse clausole contrattuali che, a seconda della distribuzione dei costi, assegnano alla ditta produttrice o all'acquirente il compito di scegliere l'impresa di trasporto. Dal momento che le clausole meno utilizzate sono proprio quelle che potrebbero aiutare il settore dell'autotrasporto, con questa proposta di legge si vuole favorire l’applicazione di quelle norme che consentono alle imprese produttrici italiane di scegliere il vettore con cui effettuare le proprie esportazioni. I vettori italiani – sottolinea – sono sempre stati di qualità, di qui l’idea di puntare sul rispetto dei parametri della sicurezza stradale e dell'ambiente, certi di un sicuro riscontro da parte dei nostri trasportatori”.

“La proposta di legge – spiega Rosato – dispone una riduzione dell'1% della tariffa doganale armonizzata alle imprese italiane che si appoggiano, per le proprie esportazioni, ad imprese che rispettino tre parametri di qualità: la presenza sul territorio nazionale di una sede dove siano conservati i contratti di lavoro, i documenti sui tempi e riposi dalla guida; il rispetto dei cosiddetti costi minimi di sicurezza; l'utilizzo per il singolo viaggio di veicoli omologati Euro 5 o Euro 6, o, in alternativa, il ricorso a soluzioni di trasporto intermodale. Nella proposta – aggiunge – si prefigura una riduzione più significativa (2%) se l'impresa di trasporti è in possesso delle certificazioni OHSAS 18001 (sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro), UNI ISO 9000:2005 (sulla qualità) e UNI ISO 14000 (sulla qualità ambientale)”.

“Con questa proposta intendiamo raggiungere un duplice obiettivo: incoraggiare i nostri produttori a non lasciar carta bianca ai compratori esteri, che scelgono vettori esteri, e – conclude Rosato – favorire gli autotrasportatori che hanno raggiunto un comprovato alto livello di qualità”.

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