BT SHOW - PT 2 - INARRESTABILI E TRASPORTARE OGGI

Il nuovo DAF LF

web-tv

Sei qui: Home > Sezione NOTIZIARIO > Infrastrutture > Svizzera: 11,5 miliardi di franchi per ampliare la rete ferroviaria nei prossimi anni

Infrastrutture

Svizzera: 11,5 miliardi di franchi per ampliare la rete ferroviaria nei prossimi anni

Scritto da

A. Trapani

il 9 novembre 2017

Le FFS accolgono con favore il fatto che il Consiglio federale intenda investire 11,5 miliardi di franchi nell’ampliamento della rete ferroviaria entro il 2035. L’obiettivo è ampliare l’offerta in base alla domanda e aumentare la cadenza in molte località. Le FFS si dichiarano a favore dei grandi progetti contenuti anche nella bozza della procedura di consultazione della Confederazione. Oltre alla fase di ampliamento PROSSIF 2030/35, propongono inoltre di finanziare anche gli sviluppi tecnologici e di reagire in modo flessibile, tramite una pianificazione continua prima dell’inizio dei lavori di scavo, ai cambiamenti tecnologici e della società. Inoltre, affinché la ferrovia resti economicamente accessibile per i clienti e i committenti, prima di sottoporre il messaggio al Parlamento, si dovranno ottimizzare ulteriormente il concetto d’offerta e gli investimenti infrastrutturali.

Nel 2040 quasi due milioni di persone al giorno viaggeranno con le FFS; il 50% in più rispetto ad oggi. La rete ferroviaria svizzera dovrà soddisfare le esigenze dei clienti anche in futuro. Con la fase di ampliamento PROSSIF 2030/35, la Confederazione e le FFS intendono quindi ampliare l’offerta e l’infrastruttura. Il PROSSIF FA 2030/35 è un momento cruciale per il trasporto pubblico svizzero e per i clienti ferroviari, ma è anche di importanza chiave per la competitività e la sostenibilità delle FFS e delle altre ferrovie.

Nell’ambito della procedura di consultazione, le FFS hanno presentato oggi al Consiglio federale la loro presa di posizione sulla proposta. Le FFS accolgono con favore il fatto che il Consiglio federale raccomandi la variante con una disponibilità finanziaria di 11,5 miliardi di franchi e un orizzonte di attuazione fino al 2035. Le FFS hanno contribuito attivamente a dare forma alla variante della Confederazione, nell’ambito di un incarico di pianificazione. Le FFS si dichiarano a favore dei seguenti grandi progetti, contenuti anche nella bozza della procedura di consultazione della Confederazione:

– Galleria di Brütten, Zurigo–Winterthur
– Aumento della capacità Ginevra–Losanna–Aigle
– Ampliamento della stazione di Zurigo Stadelhofen
– Galleria di base dello Zimmerberg II, Thalwil–Zugo
– Rete Express merci (progetti più piccoli in tutta la Svizzera)

La bozza della procedura di consultazione della Confederazione non contiene ancora un concetto d’offerta nazionale, ma è una combinazione di moduli regionali. Un concetto a livello svizzero è necessario, in particolare per l’imminente dibattito politico, perché solo con un’offerta ben calibrata si può garantire, da un lato, di soddisfare la domanda e le esigenze dei clienti e, dall’altro, di mantenere quanto più possibile stabili i costi per clienti e committenti. Il concetto d’offerta delle FFS mette in evidenza le corrispondenti proposte di soluzione.

Cadenza semioraria per tutti, cadenza al quarto d’ora per molti clienti

Le FFS vogliono attenersi al consolidato modello dell’orario cadenzato e ampliare l’offerta sulla base della domanda prevista. Nel 2035 tutti i treni del traffico a lunga percorrenza, con poche eccezioni, circoleranno con cadenza semioraria. Le coincidenze e le catene di viaggio sono le stesse ogni 30 minuti e quindi più facili da tenere a mente, anche grazie alla numerazione delle linee del traffico a lunga percorrenza introdotta con l’orario 2018.

Sulle tratte con maggiore domanda le FFS introducono la cadenza al quarto d’ora, che nel traffico a lunga percorrenza è la successiva svolta decisiva per il trasporto pubblico svizzero e ne aumenta notevolmente l’interesse. Rispetto alla bozza della procedura di consultazione, le FFS prevedono ulteriori cadenze al quarto d’ora: ad esempio sulle tratte Lucerna–Zugo–Zurigo e Aarau–Zurigo.

In futuro il traffico merci dovrebbe circolare a cadenza semioraria sull’asse est-ovest e, grazie alla rete Express, a una velocità decisamente maggiore in tutta la Svizzera. Le restrizioni del traffico merci negli orari di punta saranno eliminate.

Per potenziare l’offerta, innanzitutto le FFS sfrutteranno meglio l’infrastruttura esistente, prima di ampliarla. Con la cadenza al quarto d’ora e altri miglioramenti dell’offerta, cambieranno molti orari di partenza in tutta la Svizzera. Ciò permetterà alle FFS di rivedere completamente l’orario entro il 2035 e di aumentare così fino al 40% la capacità di determinate tratte che oggi sono sfruttate al massimo.

Nonostante il migliore sfruttamento dell’infrastruttura restano delle difficoltà, per le quali, nonostante la digitalizzazione e le nuove tecnologie, sono necessari dei lavori di potenziamento. Grazie al concetto d’offerta delle FFS, i grandi progetti menzionati hanno un effetto a livello dell’intera rete. Ne beneficiano quindi tutte le regioni svizzere, non soltanto quelle in cui è previsto un grande progetto: ad esempio anche Basilea, Lucerna e il Ticino.

Le FFS si impegnano a favore di prezzi stabili

Onde evitare investimenti sbagliati, le FFS invitano a reagire in modo flessibile ai cambiamenti tecnologici e della società, tramite una pianificazione continua e fino al momento in cui inizieranno i lavori di scavo. Attraverso la fase di ampliamento PROSSIF 2030/35, le FFS propongono inoltre di finanziare anche gli sviluppi tecnologici che aumentano la capacità, la puntualità e la sicurezza del traffico ferroviario.

Si dovrebbero prevedere lavori di ampliamento dell’infrastruttura solo quando tutte le altre possibilità sono state esaurite, anche per via dei costi successivi, poiché investimenti di 100 milioni di franchi comportano successivamente circa 4 milioni di franchi all’anno di manutenzione.

Le FFS e la Confederazione concordano che la redditività del PROSSIF FA 2030/35 debba essere migliorata attraverso nuove verifiche e incrementi di efficienza, prima di sottoporre il messaggio al Parlamento, affinché il trasporto pubblico resti economicamente accessibile per i clienti del traffico viaggiatori e merci e anche per committenti, Confederazione e Cantoni. Le FFS vorrebbero evitare aumenti di prezzo per i clienti , connessi alla fase di ampliamento.

Su www.ffs.ch/prossif2030 sono disponibili la presa di posizione delle FFS in merito alla consultazione e una rappresentazione interattiva del concetto d’offerta FFS.

FAIF e PROSSIF
Con il progetto di «finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria» (FAIF) sono cambiate le procedure di pianificazione e le competenze nella pianificazione delle fasi di ampliamento. La responsabilità della pianificazione è dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT). L’UFT ha incaricato le FFS di elaborare due concetti globali: una variante da 7 miliardi di franchi da realizzare entro il 2030 e una variante da 12 miliardi di franchi entro il 2035. Parallelamente le FFS hanno sviluppato proposte per un’offerta di trasporto orientata alla domanda e allo stesso tempo conveniente per tutta la Svizzera. Le FFS fanno così confluire nel processo della fase di ampliamento PROSSIF 2030/35 la propria competenza e corresponsabilità per il sistema globale dei trasporti pubblici in Svizzera nonché una valutazione economico-aziendale.

Condividi questo articolo

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

DAF CF/XF E' TRUCK OF THE YEAR 2018

1,366
prezzo medio gasolio

Convegno 28 novembre 2017