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Sicurezza autotrasporto

Scritto da

Luca Barassi

il 21 aprile 2009

Alla presenza del Sottosegretario ai Trasporti Giachino, si è tenuta la scorsa settimana a Roma una riunione della Commissione per la sicurezza stradale nel settore dell’autotrasporto merci; dopo una breve introduzione del Direttore della Polizia Stradale, Dott. Sgalla, sui controlli eseguiti dai C.M.R in questi primi 3 mesi e sulle difficoltà che la Polizia stradale sta incontrando nel predisporre un’attività di controllo mirata sui mezzi pesanti, hanno preso la parola i rappresentanti delle Associazioni di categoria presenti. In particolare, per la Conftrasporto è intervenuto il Segretario Generale, Dott Pasquale Russo, il quale, dopo aver ringraziato le Forze dell’ordine per gli sforzi sin qui compiuti per garantire la sicurezza della circolazione strade, ha evidenziato quanto segue:

purtroppo, il numero dei controlli eseguiti nel 2008 durante i servizi speciali per l’autotrasporto (102.301), è di gran lunga inferiore a quelli stabiliti nel Protocollo d’intesa siglato con il Governo il 7 Febbraio 2007: 10 controlli al giorno per Provincia, che equivalgono a circa 280.000 controlli l’anno. Conftrasporto continua ad auspicare che questa soglia venga raggiunta al più presto, giacché la capillarità sul territorio dell’attività di controllo appare essenziale affinché decolli la riforma dell’autotrasporto del D.lgvo 286/2005; tuttavia, in attesa di ciò, ritiene anche che le forze a disposizione vadano concentrate in quelle località (nord est Italia, frontiere, Porti, snodi stradali più importanti) dove è più alto il rischio di violazione delle norme sull’autotrasporto.
Sempre i dati sui controlli del 2008, evidenziano che la percentuale di veicoli stranieri sottoposti a verifica (Comunitari ed extracomunitari) ammonta appena al 10% del totale: 10.134 mezzi contro i 92.167 veicoli italiani. Questa percentuale è assolutamente insufficiente ad impedire l’afflusso, in Italia, di vettori esteri irregolari i quali, soprattutto in questa particolare fase dell’economia, effettuano concorrenza sleale ai danni delle imprese italiane in regola. Per questo motivo, e tenuto anche conto del numero di permessi internazionali scambiati ogni anno dall’Italia con i Paesi stranieri (circa 200.000), la Conftrasporto ha chiesto un aumento significativo dei controlli sui mezzi provenienti dall’estero, soprattutto in corrispondenza delle frontiere a maggior rischio (ad es quelle del nord est), anche per impedire ai vettori irregolari di svolgere del cabotaggio sul nostro territorio, a discapito delle imprese italiane. Inoltre, la Conftrasporto ha sollecitato il Sottosegretario Giachino affinché, nel decreto legge che dovrebbe anticipare alcune modifiche del codice della strada, venga introdotta una norma che è già operativa in molti Paesi europei, che preveda l’obbligo del pagamento immediato dell’importo dell’infrazione nelle mani dell’agente accertatore, a pena del fermo del veicolo (o, in alternativa, del sequestro del libretto di circolazione). A seguito di questi rilievi, il Dott. Sgalla ed il Sottosegretario Giochino hanno preannunciato che a partire dalla fine di Aprile, si terranno una serie di incontri a livello Regionale, nei quali saranno coinvolte anche le associazioni locali dell’autotrasporto per verificare, insieme a queste, le priorità legate ai controlli da eseguire in quell’ambito territoriale.
Dai dati del 2008 emerge inoltre che, nonostante i veicoli usati per il conto proprio siano in netta maggioranza (circa il 70%), questi ultimi sono stati interessati soltanto dal 28% dei controlli, contro il 72% del conto terzi. La Conftrasporto ha chiesto un riequilibrio di queste percentuali, anche per reprimere quei casi di concorrenza sleale da parte di imprese che, dopo aver ottenuto la licenza per il trasporto in conto proprio, esercitano in maniera abusiva l’attività di autotrasporto per conto di terzi.
Sulla carenza dei nuovi specchi per la visione indiretta, Conftrasporto ha sollecitato il Ministero dell’Interno affinché, durante i controlli eseguiti su strada, gli operatori di Polizia tengano conto di questo problema. Il Dott. Sgalla ha affermato che la prossima settimana si terrà un incontro con i funzionari del Ministero dei Trasporti, per trovare una soluzione.

Il Ministero, infine, ha informato che è in preparazione un nuovo modello di check list per i controlli, che unificherà le informazioni previste dal D.D. del 22 Febbraio 2006 (in attuazione del D.lgvo 286/2005) e quelle di cui al D.D. del 4 Dicembre 2008; il nuovo modello permetterà di indirizzare i controlli verso quelle imprese con maggiore propensione a violare la normativa sociale sull’autotrasporto.

La Commissione si riunirà nuovamente nella prima decade di Maggio per verificare se, sulle problematiche appena descritte, siano stati fatti dei progressi.

Da Conftrasporto

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