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Report BCE: “Ripresa ancora fragile”

Scritto da

Luca Barassi

il 10 settembre 2010

La ripresa dovrebbe procedere «a ritmo moderato» a fronte di «una perdurante incertezza». Lo afferma la Bce nel bollettino mensile chiedendo subito riforme e produttività. L’Eurotower avverte che ci si attende che la ripresa dell’attività «sia frenata dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso in diversi settori e dalle prospettive per il mercato del lavoro». Dall’altro canto arriva l’allarme dell’Ocse che stima un calo del Pil in Italia per il terzo trimestre: il nostro Paese è il fanalino di coda tra i Paesi del G7. L’Eurotower è ottimista sulle aspettative per l’occupazione: «Sono migliorate dai loro minimi» dunque «la disoccupazione non dovrebbe aumentare ulteriormente nei mesi a venire».

Gli esperti della Bce hanno inoltre corretto verso l’alto le stime di crescita dell’Eurozona per quest’anno e per il prossimo. Il tasso di crescita del Pil in termini reali si collocherebbe in media d’anno tra l’1,4% e l’1,8% nel 2010 e tra lo 0,5% e il 2,3% nel 2011. Riviste al rialzo anche le stime sull’inflazione per quest’anno e per il prossimo. La correzione verso l’alto è legata principalmente alle più elevate quotazioni delle materie prime. Nel 2010 i prezzi al consumo dovrebbero collocarsi tra l’1,5% e l’1,7% e nel 2011 tra l’1,2% e il 2,2%. Quanto ai tassi di interesse l’Istituto di Francoforte considera il livello «adeguato» e ha dunque deciso di lasciarli invariati. Inoltre nel complesso l’Eurotower afferma nel bollettino mensile che «l’attuale orientamento della politica monetaria resta accomodante. Essa metterà in atto tutto ciò che occorre per preservare la stabilità dei prezzi a medio termine nell’area dell’euro». L’anno in corso inoltre si prospetta come «un anno di svolta per le finanze pubbliche dell’area euro». «Dopo il brusco deterioramento nel 2009 – afferma l’Eurotower – ci si attende che il disavanzo pubblico complessivo registri una sostanziale stabilizzazione». L’Ocse invece rileva nel suo ultimo rapporto previsionale che l’economia italiana è il fanalino di coda tra i paesi del G7 e nel terzo trimestre entra in territorio negativo, registrando un -0,3% su base annua. Il Pil del nostro paese tornerà a crescere, seppure di poco, nel quarto trimestre 2010 attestandosi a +0,1%, contro il +1,5% del secondo trimestre e il +1,6% dei primi tre mesi dell’anno. Il risultato dell’Italia è il peggiore tra i paesi del G7 e in Europa.

Nel terzo trimestre di quest’anno i paesi del G7 si attestano a +1,4%, e nel quarto a +1%. Si tratta, spiega l’Ocse, di un «rallentamento dell’andamento della ripresa più pronunciato di quanto precedentemente stimato» e «non è ancora chiaro» se la frenata della ripresa «sia temporanea», oppure se «segnali un più forte indebolimento dei consumi privati, in una fase in cui i sostegni all’economia iniziano ad essere rimossi».

Da Shippingonline

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