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Leggi e Regolamenti

Nuovi nomi per i carburanti, come riconoscerli alla pompa

Scritto da

Federica Lugaresi

il 17 ottobre 2018

Cambia l’etichettatura dei carburanti a seguito dell’entrata in vigore della Direttiva Europea 2014/94/UE. Alla pompa ora ci si districa così

In virtù della Direttiva europea 2014/94/UE, recepita in Italia con il DAFI (Directive alternative fuel iniziative), cioè il Decreto legislativo di recepimento della direttiva, dal 12 ottobre sono cambiati i nomi dei carburanti. Ormai i carburanti alternativi si stanno diffondendo a vista d’occhio e per effetto di ciò, la Direttiva ha l’intento di regolamentare le misure necessarie atte a garantire la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi e di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.


Le nuove sigle che affiancheranno i nomi tradizionali forniranno maggiori informazioni ai consumatori sul tipo di carburante utilizzato e, allo stesso tempo, utilizzeranno un linguaggio immediato e valido in tutto il territorio dell’Unione con l’aggiunta di Serbia, Svizzera, Macedonia e Turchia. Le etichette compariranno sia sul distributore del carburante che sulla pistola della benzina.


Le etichette avranno una forma differente in base alla tipologia di carburante: il simbolo per indicare l’alimentazione a benzina è circolare, contrassegnato della lettera “E”; quello del gasolio è quadrato con al centro una “B“; i carburanti gassosi sono, invece, contraddistinti da un rombo. Il codice all’interno varia a seconda che si tratti di idrogeno (H2), gas naturale compresso (CNG) o liquefatto (LNG) e gas di petrolio liquefatto (LPG).


Oltre alle lettere, alcuni simboli presenteranno anche numeri: con la E di benzina si potranno trovare le percentuali di alcol etanolo. E5 vuol dire etanolo al 5%, E85 all’85%. Così per i gasoli: XTL è gasolio sintetico non derivato dal greggio, invece il numero al fianco della lettera B indica la percentuale di biodiesel.


Ecco come orientarsi alla pompa:


Benzina (E)


La lettera E posta su un’etichetta circolare indicherà la benzina; accanto al nuovo simbolo sarà presente una cifra che indicherà la percentuale di etanolo presente nel carburante. In realtà questa indicazione non ci riguarderà direttamente poiché l’etanolo non è utilizzato nel nostro Paese, ma potrebbe essere importante per i pendolari transfrontalieri.



  • E5 = fino al 5% di etanolo

  • E10 = fino al 10% di etanolo

  • E85 = fino all’85% di etanolo.


Gasolio (B o Xtl)


Con la lettera B sarà indicato il gasolio, ad eccezione del gasolio sintetico che riporterà la sigla (XTL). L’etichetta per questo carburante sarà di forma quadrata.


Anche in questo caso esistono diverse varianti in base al contenuto di diesel ecologico:



  • B7 = biodiesel fino al 7%

  • B10 = biodiesel fino al 10%

  • XTL = gasolio sintetico.


Carburanti gassosi (H2, CNG, LPG, LNG)


I carburanti gassosi saranno riconoscibili da un’etichetta a forma di rombo sulla quale saranno poste le sigle corrispondenti al tipo di carburante:



  • H2 = Idrogeno

  • CNG = Gas naturale compresso

  • LPG = Gas di petrolio liquefatto

  • LNG = Gas naturale liquefatto.


Tutti i nuovi veicoli immatricolati dal 12 ottobre 2018 avranno sul tappo o sullo sportello del serbatoio, sul manuale di uso e manutenzione, l’indicazione dell’etichetta del carburante da utilizzare.


Allo studio le etichette per l’alimentazione elettrica mentre non ci sono ancora indicazioni per il biometano nelle auto e del bioLNG nei trasporti pesanti.


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