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Monitor UE

Nasce l’atlante europeo sulla sicurezza stradale

Scritto da

Luca Barassi

il 3 dicembre 2009

Tredici chilometri d’inferno, un tratto di strada dove tenere gli occhi bene aperti. Perché lì, sull’A1, tra la barriera di Napoli Nord e l’allacciamento della A16 Napoli-Canosa, si verificano 15 incidenti ogni milione di veicoli in transito. È questo uno dei dati contenuti nel primo Atlante europeo sulla sicurezza stradale, presentato mercoledì al Parlamento Europeo da EuroRap, l’associazione no-profit nata dalla collaborazione tra Automobile Club internazionali e istituzioni europee per promuovere e stimolare il miglioramento degli standard di sicurezza sulle strade. Lo studio calcola il rischio di rimanere coinvolti in un incidente secondo il numero dei sinistri che si verificano su una strada e il volume di traffico. E dall’analisi si scopre che il 28 per cento della rete europea è talmente pericolosa da far registrare un rischio di incidente 40 volte superiore alle strade giudicate sicure.
Nel corso della presentazione, l’Aci ha illustrato i risultati del nostro Paese a una delegazione dei componenti italiani della Commissione Trasporti, rappresentata dagli onorevoli Antonio Cancian e Carlo Fidanza.
Nella graduatoria riportata nell’Atlante EuroRap-Aci, al tratto campano della A1 seguono i 37 chilometri della A5 tra Torino e Ivrea. Al terzo posto la strada statale SS53 Postumia, tra Cittadella (Padova) e Treviso. Seguono la SS7 Appia tra Velletri (Roma) e Sezze (Latina), la A21 Torino-Brescia nel tratto Casteggio (Pavia) e Piacenza, e la SS1 Aurelia tra Torreinpietra e Santa Marinella in provincia di Roma.
La presentazione dell’Atlante rientra tra le iniziative della Campagna europea “Progettiamo Strade Sicure”, alla quale aderisce anche l’Automobile Club d’Italia, che sollecita l’Unione Europea a promuovere un programma di messa in sicurezza delle strade più pericolose, in grado di salvare 50mila vite ogni anno.
“Abbiamo definito”, ha dichiarato a Bruxelles il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, “la prima mappa che indica i livelli di sicurezza dei principali itinerari nazionali. L’atlante, realizzato in collaborazione con i gestori e i concessionari delle tratte esaminate, favorisce una programmazione più ampia degli interventi di ammodernamento della rete. La particolarità di questo studio rispetto a quelli presentati in passato sta nell’integrazione delle statistiche con i dati sui flussi di traffico, per una valutazione più precisa e puntuale degli standard di sicurezza delle infrastrutture. Gli automobilisti italiani spendono ogni anno 168 miliardi di euro per muoversi con la propria vettura, ai quali vanno sommati i 30 miliardi di costo sociale degli incidenti stradali. Un adeguato sistema infrastrutturale di trasporto consentirebbe di abbattere queste cifre”.

Da stradafacendo.tgcom.it

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