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Lo sbarco sulla Luna e i suoi “doni” terrestri

Scritto da

Federica Lugaresi

il 22 Luglio 2019

Il 50mo anniversario dello sbarco sulla Luna, e le successive missioni spaziali, hanno portato grandi rivoluzioni tecnologiche sulla Terra

“Un piccolo passo per l’uomo ma un grande passo per l’umanità” è stato veramente qualcosa di eccezionale. Soprattutto se si pensa che lo sbarco sulla Luna è avvenuto con strumentazione di gran lunga inferiore (o al massimo uguale) a quella che oggi è concentrata nei nostri smartphone. Un’impresa che ha rivoluzionato insomma la vita quotidiana di noi terrestri: si calcola che per ogni dollaro investito per la missione (25 miliardi), ne siano ricaduti sul nostro pianeta altri 7. Il legame tra le missioni spaziali Apollo e le tecnologie che oggi utilizziamo quotidianamente è quindi molto stretto: 6.300 nuovi prodotti sviluppati in tecnologia e soluzioni tecniche innovative.


Intanto con le missioni spaziali ha preso il via la rivoluzione dell’elettronica e si sono sviluppati microcomputer: verso gli anni ’70 alla Nasa gli ingegneri hanno abbandonato il regolo utilizzando le calcolatrici elettroniche; in poco tempo si passa dalle valvole ai transistor per poi arrivare ai circuiti integrati. Che oggi sono alla base del funzionamento dei nostri smartphone.


Anche le telecomunicazioni e informatica di massa sono state rese possibili grazie alle diverse missioni nello spazio; basti pensare che queste hanno permesso di partorire e incubare microprocessori e chip a basso costo che a loro volta hanno consentito la diffusione dei personal pc; ma anche dei display a cristalli liquidi e dei led presenti nelle strumentazioni di qualsiasi veicolo.


E’ curioso constatare che le rivoluzioni nate per andare sulla luna siano anche “piccole” ma sicuramente non insignificanti, dato che noi comuni terrestri le applichiamo quotidianamente e magari senza neanche sapere che nascono propio sul nostro satellite. Facciamo qaulche esempio:



  • Il velcro. Creato nell’ultimo dopoguerra, è stato perfezionato e utilizzato per la chiusura dell’abbigliamento degli austronauti, ma anche per gli imballaggi delle rocce lunari e i rivestimenti dei veicoli lunari.

  • Materiali plastici (utilizzati per i Moon Boot e che oggi caratterizzano le nostre scarpe sportive), ignifughi ed isolanti.

  • Strumenti senza fili, quali per esempio trapani, grazie alle batterie studiate da  Black&Decker e applicate alle mini trivelle per la raccolta dei campioni di roccia lunari.

  • Cibi liofilizzati

  • Tac e pace-maker che sono stati utilizzati inizialmente per monitorare le condizioni fisiche degli astronauti e che successivamente hanno avuto ampia diffusione nella vita di tutti i giorni.


Last but not least, e questa a noi del settore interessa più da vicino, i veicoli a metano: Beech Aircraft ha sviluppato serbatoi per lo stoccaggio di metano liquido a 200 gradi sotto zero e da qui sono arrivate le soluzioni relative “all’alimentazione a gas di motori a benzina”.


 


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