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Il Trasporto riparte

Scritto da

Luca Barassi

il 2 marzo 2016

Confetra conferma i dati positivi del comparte del trasporto. Il 2015 fa infatti registrare il segno più per tutte le modalità

I segnali si erano cominciati a percepire da qualche mese. Tutti parlano di “timida” ripresa, anche nel nostro settore. E anche sulle strade e autostrade, in maniera empirica, si cominciano a vedere di nuovo numerosi TIR.


Ora la conferma ufficiale arriva anche dal Centro Studi Confetra che registra i dati del comparto anno per anno. L’andamento del traffico italiano delle merci, infatti, per il secondo anno consecutivo è caratterizzato, per quanto concerne sia i volumi trasportati che il fatturato, da segni positivi per tutte le modalità, tranne che per il transhipment che arretra di quasi il 10%.

Lo rileva la Nota Congiunturale del 2015, elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) intervistando un panel di imprese tra le più rappresentative dei vari settori.

Continuano ad eccellere il cargo aereo (+5,1%) ed il settore dei courier (+8%) trainati dalla inarrestabile espansione del commercio elettronico.

Buono l’andamento dell’autotrasporto, sia nazionale (+3%) che internazionale (+2,7%), confermato sia dal traffico autostradale cresciuto del 3,3%, sia dai transiti nei valichi alpini aumentati del 2,5%. In ripresa anche il cargo ferroviario con un +2,6%.

Positive infine le spedizioni internazionali marittime (+3,4%), stradali (+3,1%) ed aeree (+2%).


La modesta crescita del PIL (+0,7%) e le incertezze politiche internazionali pesano peraltro sulle aspettative degli operatori, che permangono buone per un terzo degli intervistati, ma ricominciano a crescere fino all’8% quelle con il segno negativo.


Rimane preoccupante, inveve, l’andamento delle varie modalità rispetto ai valori massimi del 2007, fatti uguale a 100: solo il cargo aereo ha raggiunto e superato quei valori, mentre gomma e mare si aggirano ancora intorno all’87% e la ferrovia al 60%.


Un altro dato positivo, inoltre, arriva dalle vendite di veicoli industriali e commerciali che nel 2015 è cresciuto del 23%


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