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Monitor UE

Genova-Rotterdam: eliminare i colli di bottiglia

Scritto da

Luca Barassi

il 11 novembre 2011

L'Autorità Portuale di Rotterdam auspica il completamento del Corridoio europeo 6 prima del 2030 ed esorta i governi olandese e svizzero a rinnovare le pressioni sulla Germania affinché realizzi le tratte di pertinenza tedesca nei termini previsti dal nuovo piano di realizzazione del core network della rete transeuropea dei trasporti TEN-T presentato nei giorni scorsi dalla Commissione Europea.


 Intervenendo ieri a Rotterdam alla conferenza “International Corridor 1” promossa dal dipartimento elvetico dei Trasporti in collaborazione con l'ambasciata svizzera in Olanda, il direttore operativo della Port of Rotterdam Authority, Thessa Menssen, ha rilevato che lungo il Corridoio Genova-Rotterdam la Commissione Europea individua come colli di bottiglia la Third Track (Emmerich-Oberhausen) e la Rhine Valley Track (Karlsruhe-Basilea). «L'Olanda e la Svizzera – ha sottolineato Thessa Menssen – hanno l'interesse e il dovere di continuare a fare pressione sulla Germania affinché realizzi un'accessibilità ottimale alle nazioni sul corridoio, tra cui la stessa Germania». La rappresentante dell'authority portuale di Rotterdam ha esortato anche Olanda e Svizzera a fare la loro parte evidenziando la necessità che la Germania «possa constatare che il prossimo anno anche i “nostri” progetti saranno selezionati nelle TEN-T»


Nel corso della conferenza è stato sottolineato che, con un volume annuo di circa 700 milioni di tonnellate di merci solo per via ferroviaria, pari al 50% del volume totale nord-sud, il Corridoio 6 Genova-Rotterdam è il principale corridoio di trasporto merci europeo, nel quale saranno investiti circa 25 miliardi di euro nei prossimi anni di cui una cifra considerevole da parte della Svizzera.


Manifestando apprezzamento per la nuova configurazione della rete TEN-T presentata dalla Commissione UE, che prevede il completamento del “core network” entro il 2030, Thessa Menssen ha rilevato che «in ogni caso, il Corridoio 6 deve essere “in perfetta forma” prima di tale data. È della massima importanza – ha aggiunto – che i Paesi interessati – Olanda, Belgio, Germania, Svizzera e Italia – stabiliscano in modo proattivo un ordine del giorno comune per ottimizzare la rete e per rimuovere i colli di bottiglia».


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