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Leggi e Regolamenti

Europa unita anche nel pagamento pedaggi

Scritto da

Federica Lugaresi

il 17 febbraio 2016

In tempi brevi l’European Electronic Tolls Service EETS vuole istituire una on board unit (OBU) comune per tutti i paesi UE. Questo rappresenterà un vantaggio prima di tutto per gli autisti di mezzi pesanti, che spesso devono utilizzare varie unità di pagamento durante i loro viaggi in Europa. Nonostante il progetto EETS dovesse concludersi entro il 2012, è stato frenato dalle rigide istruzioni dell’UE. Jürgen Steinmeyer, responsabile divisione pedaggi di DKV Euro Service, è convinto che una soluzione che uniformi i pedaggi europei dovrà inevitabilmente essere sostenuta congiuntamente da tutti gli Stati Membri. Infatti ad oggi esistono solo alcune OBU interoperabili, come il DKV BOX, che può essere utilizzato in Germania, Belgio, Francia, Spagna e Portogallo. I requisiti tecnici necessari per realizzare questo progetto sono la tecnologia DSRC e GPS, rispettivamente un sistema di comunicazione wireless ed un sistema controllato via satellite. Ma la vera difficoltà sii ha dal punto di vista commerciale: un dispositivo adatto al funzionamento in tutta Europa deve essere finanziato e dato che ad oggi ancora non c’è uno schema di ripartizione uniforme, il tema economico è ancora in attesa di approvazione da parte dei fornitori di EETS, come AGES. Inoltre, i principi di base del contratto devono essere armonizzati con le varie esigenze esistenti nei vari paesi europei se a tutti i fornitori di EETS vengono date le stesse opzioni di contratto. “L’obiettivo della Direttiva UE 2004 e della Risoluzione UE 2009 è di gettare le basi per un sistema di pedaggi uniforme, interoperabile e paneuropeo. A questo punto, sia la legislazione europea che quelle nazionali dei diversi paesi devono essere armonizzate per quanto riguarda EETS. Le condizioni sono: un contratto, una OBU, una fattura. Due di queste condizioni – i.e. un contratto e una fattura – sono già una realtà con DKV. Per poter presentare una OBU uniforme è stato condotto tra il 2013 e ottobre 2015  un test pilota a livello regionale (REETS)“, afferma Steinmeyer. E questo progetto pilota ha portato grandi risultati. lo stesso Steinmeyer dichiara: “L’obiettivo del REETS era quello di presentare per la prima volta servizi EETS all’interno dei confini di un progetto sovraregionale comprendente Germania, Austria, Francia, Spagna, Italia, Danimarca, Polonia e Svizzera. DKV è stata fortemente coinvolta nel progetto sin dall’inizio. Ad oggi, le parti si sono accordate su soluzioni tecniche comuni ed hanno condotto test pratici. In seguito è stato introdotto un accordo quadro e la creazione di una piattaforma informativa. I risultati di tutta l’operazione sono stati svelati durante il REETS Final Day ad una interessatissima platea costituita da molti partner europei (Stati membri, operatori pedaggi, fornitori di servizi). Conseguentemente, altri stati membri hanno presentato i propri sistemi di pedaggio (Belgio e Norvegia) informando del proprio status in termini di interoperabilità EETS.”

 

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