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Autotrasporto

Costi minimi: “Di nuovo inesattezze strumentali”

Scritto da

Luca Barassi

il 22 novembre 2011

“Non è la concorrenza ad essere distorta bensì, per l’ennesima volta, la realtà”. Così Francesco Del Boca, Presidente di Unatras, commenta le posizioni espresse nei giorni scorsi da alcune Organizzazioni della committenza sul tema dei costi minimi dell‟autotrasporto.
Secondo Unatras, la presunta insostenibilità di tali costi (che non sono tariffe) per il nostro sistema industriale è del tutto infondata: il 70 % dei trasporti su gomma viene effettuato in un raggio inferiore ai 100 km, nell‟ambito del quale i costi della sicurezza non si applicano. Inoltre, sui 35 miliardi di euro che valgono i traffici movimentati dal trasporto conto terzi superiori ai 100 km l‟incidenza dei costi minimi ammonta appena ad un paio di punti percentuali, quantificabili al massimo in 1 miliardo e mezzo e non certo 24 miliardi, come sostiene la committenza: una cifra irrisoria a fronte della garanzia della sicurezza stradale e della circolazione, di una „sana‟ competitività e della lotta al dumping sociale e allo sfruttamento.
Quanto agli accordi volontari di settore – spiega Unatras – sono frutto di disposizioni normative precise e molto lungimiranti, dal momento che perseguono la strada della concertazione con la committenza.
Infine, l‟Osservatorio sui costi minimi è composto da tecnici esperti del settore in rappresentanza delle varie associazioni di autotrasportatori e committenti ed in esso si vota democraticamente. Non si tratta dunque di un gruppo ristretto di “teste d‟uovo” che, chiuso in una torre d‟avorio, impone valori e cifre, bensì di soggetti che conoscono bene la realtà del mercato.
A giudizio di Unatras, la verità è che senza i costi minimi della sicurezza stradale e sociale l‟Italia rischia di diventare terra di nessuno in cui combattere una „guerra fra poveri‟, italiani e stranieri, per il trasporto al prezzo più basso e svincolato da qualunque regola.
Non è con le gare al ribasso che l‟Italia potrà recuperare competitività bensì con la qualità del trasporto in un mercato libero, senza disfunzioni e nel pieno rispetto della legalità.
“E’ irragionevole e irresponsabile sostenere che i costi minimi siano tariffe imposte che limitano la concorrenza e che nulla hanno a che vedere con la sicurezza” commenta Del Boca, ed aggiunge: “Se qualcuno pensa di approfittare di un momento così delicato per il nostro paese per cancellare con un colpo di spugna quanto faticosamente ed efficacemente raggiunto negli ultimi anni non fa il bene dell’economia italiana ma solo di chi pensa di vivere sulle spalle di chi lavora veramente.”


Da UNATRAS


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