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Autotrasporto

Confetra fotografa il trasporto merci in Italia

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 6 marzo 2013

La nota congiunturale relativa all’andamento del trasporto merci in Italia nel 2012 rispetto all’anno precedente, elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), evidenzia la permanenza del trend negativo del settore, peraltro – precisa la confederazione – con un arresto dell’erosione dei margini che aveva caratterizzato il settore negli ultimi anni.

«Il 2012 – conferma il presidente di Confetra, Fausto Forti – si è chiuso negativamente e anche per i primi mesi del 2013 non ci sono segnali di ripresa. L’unico dato positivo è l’arresto dell’erosione dei margini che aveva caratterizzato il settore negli ultimi anni e che dovrebbe confermare il processo di razionalizzazione dell’assetto delle imprese in atto nella logistica, con l’uscita dal mercato di imprese di minore dimensione che vengono incorporate da altre imprese oppure cessano l’attività».

Per l’autotrasporto su strada – specifica Confetra presentando la propria nota congiunturale – il 2012 segna valori scoraggianti di traffico, sia per il comparto nazionale (-0,3% sul 2011) che in quello internazionale (0,0%), mentre dal lato del fatturato si registrano valori positivi: +1,4% per i nazionali e +0,2% per gli internazionali. Analogo l’andamento dei corrieri nazionali che fanno registrare -0,4% di traffico e +0,3% di fatturato.

Nel trasporto marittimo si registra il +1% del trasporto container, soprattutto per la buona performance del porto di Genova che totalizza un incremento dell’11,8% del traffico dei container attestatosi a 2.064.806 teu. Negativo l’andamento del ro-ro che chiude il 2012 con -7,4% anche a seguito – rileva Confetra – del significativo calo dei trasporti con la Grecia e con gli Stati mediorientali e del Nord Africa dove si sono susseguite le turbolenze politiche. In forte ribasso anche il traffico delle rinfuse (-4,1%), che mostra un calo generalizzato in tutti i porti. Per i porti di transhipment si registra una rilevante ripresa di Gioia Tauro (+18,1), cui fa da contrappeso il crollo di Taranto (-56,4%).

In forte calo il cargo aereo (-4,9%), legato alla contrazione delle importazioni di beni tecnologici di alta gamma. Nel dettaglio, l’unico valore positivo si registra nell’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (+4%), mentre sono in negativo i due poli principali di Milano Malpensa (-7,8%) e Roma Fiumicino (-4,9%).

Permane il calo del comparto ferroviario -5,6%, con la conferma – sottolinea Confetra – di una crisi strutturale del settore.

Sul fronte delle spedizioni internazionali, solo le spedizioni via mare segnano in termini di volumi un valore positivo (+1%), mentre sono in negativo sia quelle aeree (-1,8%) che quelle stradali (-2,8%).

L’unico comparto il cui trend continua ad essere positivo è quello degli express courier (consegne +2,8%, fatturato +1,9%) all’interno di un mercato globale dei servizi espresso a domicilio in espansione.

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