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Autotrasporto

Anche ANITA e Assologistica contestano il contributo richiesto dall’Autorità dei Trasporti

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 1 aprile 2014

Come Confetra, anche ANITA e Assologistica contestano l’Autorità dei Trasporti per il contributo richiesto al settore trasporti e logistica.

L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha avviato le procedure per la richiesta del contributo di finanziamento, includendo anche le imprese del settore dei trasporti e della logistica.
 
“Tale richiesta è ingiustificata – dichiara Eleuterio Arcese, Presidente di ANITA – anche considerato che il settore è già “regolato” da organismi quali l’Albo degli autotrasportatori e l’Antistrust, ai quali peraltro è dovuta una contribuzione annua”.
 
 “Sconcerta poi il fatto che in un contesto di “spending review” che coinvolge famiglie, lavoratori, imprese e, non da ultimo, la pubblica Amministrazione, venga applicato un ulteriore tributo a carico delle imprese “strutturate”, che attualmente garantiscono la tenuta del sistema dei trasporti e della logistica del Paese”, prosegue Arcese, sottolineando che “il settore, al contrario, necessita di essere liberato da costi per recuperare competitività sui mercati”.
 
“Abbiamo sottoposto la questione all’attenzione del Presidente del Consiglio Renzi, del Ministro Lupi e del Sottosegretario ai trasporti, Del Basso De Caro – conclude Arcese -  e ci aspettiamo risposte concrete, rispetto ad un contributo irragionevole, iniquo ed insostenibile ”.

Per Assologistica “siamo di fronte ad un ennesimo sdoppiamento dei decisori, che da una parte asseriscono il principio del risparmio e dell’efficienza a favore del lavoro e dei servizi e dall’altra aggiungono alla sostanziosa lista dei pagamenti di tributi e contributi delle imprese agli enti dello Stato, l’ennesimo balzello. Se non si procederà ad un ripensamento, questo provvedimento, aggiungendosi al cash che già si corrisponde e che ormai ha raggiunto livello di “troppo pieno”,  avrà drammatiche conseguenze occupazionali in molte imprese. La crisi,  anche se nominalmente superata, di fatto sta mordendo le ultime poche risorse rimaste alle famiglie ed alle imprese.
“Assologistica chiede inoltre che si ripensi alla localizzazione dell’Authority dei Trasporti, la cui sede attualmente è diversa da quella in cui risiedono Governo, Parlamento e ministeri competenti ” prosegue il Presidente Carlo Mearelli “per evitare le diseconomie su cui da tempo le imprese private sono intervenute, e continuano a farlo, tagliando e razionalizzando tutte le spese. Ci aspetteremmo che lo Stato ed il Governo supportassero tali sforzi di mantenimento in vita delle attività produttive e di servizio. Sburocratizzare e velocizzare i rapporti con gli Enti dello Stato, per Assologistica, significa anche questo”.
Infine, Assologistica, che è la principale associazione delle imprese private delle supplies chains  logistiche in Italia, chiede che sia chiarito il ruolo e i compiti programmatici dell’Authority, che restano al momento ancora nella nebbia. Pertanto, in attesa di risposte nel merito, Assologistica si asterrà dal partecipare a riunioni con L’Authority dei Trasporti”.

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