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Associazioni

AIRP: in Europa si recupera il 92,5% degli pneumatici usati

Scritto da

Federica Lugaresi

il 20 marzo 2018

L’industria europea del riuso, della ricostruzione e del riciclo dei pneumatici costituisce un’eccellenza a livello mondiale e un settore strategico dell’economia circolare

 

“Ogni anno in Europa si accumulano in media 3.868.000 tonnellate di pneumatici usati (tra ricostruibili e fuori uso), di cui il 92,5% viene trattato in maniera ecocompatibile tramite operazioni di reimpiego, di riciclo e altre forme di recupero. Si tratta di un risultato di rilievo per l’intera filiera industriale europea del recupero dei pneumatici usati, ma è soprattutto un significativo esempio di economia circolare, un sistema virtuoso capace di generare positivi impatti economici e ambientali e che l’Unione Europea promuove come soluzione per uno sviluppo sostenibile per il futuro del pianeta”. I dati citati, riferiti all’anno 2015, emergono da un’elaborazione di Airp (l’Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di uno studio di ETRMA (l’associazione europea dei produttori di pneumatici e articoli in gomma).

Nel dettaglio, del totale delle tonnellate di pneumatici usati generati in Europa, soltanto il 7,8% è avviato ad operazioni di smaltimento in discarica oppure non ne si conosce la destinazione. La parte rimanente di pneumatici usati viene invece recuperata ed è così suddivisa: il 46,3% è sottoposto a recupero di materiali, il 28,4% è recuperato per produrre energia e il 17,5% riguarda pneumatici usati idonei al riutilizzo o alla ricostruzione che sono stati reimmessi sul mercato interno o esportati, principalmente per gli stessi fini.

Lo stesso studio di ETRMA mette inoltre in evidenza come l’Europa rappresenti una delle aree più attive al mondo per tasso di recupero di pneumatici usati e come questo tasso sia aumentato costantemente negli ultimi 15 anni.

L’attività di ricostruzione rappresenta la naturale prosecuzione della vita del pneumatico nuovo di qualità ed è anche grazie ad essa che l’impatto negativo sull’ambiente del pneumatico usato è decisamente modesto. Il ricorso alla ricostruzione, similmente a quanto avviene nelle nazioni più avanzate, dovrebbe però aumentare anche nel nostro Paese (secondo le più recenti stime di Airp rese note nell’edizione 2016 del Libro Bianco sui Pneumatici Ricostruiti, la quota del ricostruito in Italia sul totale dei pneumatici di ricambio per autocarro è del 27%, che è una quota molto inferiore al 36% dei mercati di Germania, Austria e Svizzera, al 43% della Francia e al 50% dei diversi Paesi dell’Europa del Nord).

In termini di sostenibilità, un aumento della quota di mercato dei ricostruiti permetterebbe di contenere ulteriormente i costi e i consumi energetici con grande beneficio per l’ambiente.

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