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Secnet, parte il progetto per la cooperazione transfontaliera tra Italia e Slovenia

Scritto da

A. Trapani

il 19 ottobre 2017

Il Porto di Trieste capofila del partenariato. Venezia e Capodistria tra i partner.

D’Agostino: “I porti di oggi devono garantire la massima sicurezza senza dimenticare efficienza e competitività della catena logistica”

Come migliorarela sicurezza attraverso la tecnologia e le innovazioniprocedurali, garantendo l’efficienza e la sostenibilità dei trasporti in ambito marittimo? Sono alcune dellesfide che verranno affrontate dal progetto SECNET “Cooperazione istituzionale transfrontaliera per ilrafforzamento della security portuale”, co-finanziato dal Programma di Cooperazione TransfrontalieraItalia-Slovenia e lanciato a Trieste con il primo meeting presso la Torre del Lloyd, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.

SECNET,che avrà una durata di 18 mesi e un budget di circa 1,3 milioni di euro,vede capofila lo scal otriestino e sarà sviluppato in collaborazione con Luka Koper, l’Autorità di Sistema Portuale del MareAdriatico Settentrionale, l’Università del Litorale, l’Università degli Studi di Trieste e il Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centroeuropea (INCE).

Dotare le infrastrutture portuali di sistemi di sicurezza all’avanguardia a causa della crescente instabilitàgeopolitica legata al pericolo di attentati terroristici,sta diventando un tema di massima importanzaeattualità.
Per questa ragione,gli scali impiegano piani portuali di security, utilizzando sistemi fisici dimonitoraggio e vigilanza,e  sempre più spesso anche sistemi di cyber security per le minacce derivanti dagl iattacchi di tipo informatico.
Tuttavia, l’aumento delle misure di sicurezza può causare il ritardo del transito della merce, con conseguente perdita di competitività di un porto.

In questo ambito, le moderne tecnologie consentono di ottimizzare la sorveglianza dello scalo, coniugandosistemi di massima tutela con l’efficienza delle operazioni. E proprio su questo punto è intervenuto nei saluti di apertura il presidente dell’Autority, Zeno D’Agostino, che ha sottolineato “La sfida di oggi nel settoremarittimoè garantire al massimo livello glistandard di sicurezzaper persone, merci e strutture portuali, individuando nuove politiche che nonincidanosull’operatività dello scalo esulla catena logistica a terra”.

Dalpunto di vista operativo,obiettivo diSECNETè quello didotare i porti di Trieste, Venezia e Capodistriadi nuovi strumenticapaci diaumentarnela sicurezzae la coesione,grazie all’utilizzo disoluzionicomuninellagestione della security,che permetteranno di creare una piattaforma istituzionale transfrontaliera dalle soluzioni tecnologiche innovative. Il tutto condividendo il know-how e le migliori pratichesia a sostegnodella competitività dei tre scali, sia asupporto del miglioramento della connessione e integrazione ai corridoi TEN-T.

“La cooperazione in ambito transfrontalierosuun tema così cruciale è una sfida importante che potrà dare ottimi frutti”–ha concluso D’Agostino. “SECNETc i staparticolarmente a cuore per altri due motivi: rappresenta il primo progetto in cui Trieste diventa capofila di partenariato ed èun forte segnale di collaborazione anche nell’ambito del NAPA”.

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