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Intermodalità

Riaperta la prima (e unica) autostrada fluviale italiana

Scritto da

Francesca Lugaresi

il 10 novembre 2014

Prende il via da dicembre il servizio regolare di collegamento via fiume tra i porti di Venezia e Valdaro (Mantova), un servizio settimanale per merci in colli, rinfuse ed in particolare container.

Grazie a questa nuova iniziativa, si chiude la fase di promozione avviata dall’Autorità Portuale per garantire che la modalità fluviale contribuisca alla logistica portuale nel Nord Italia, anche grazie al completamento della Conca di Brondolo e di altre  infrastrutture fluviali portate a termine dalla Regione Veneto e dalla Regione Lombardia.

Il Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia , Paolo Costa, ha dichiarato: “Con il lancio di questo servizio regolare, Venezia ha dato concretezza alle scelte della Commissione Europea e del Governo italiano per promuovere le linee navigabili interne. Dopo la decisione dell’Ue di inserire questo collegamento tra i core-network di rilevanza internazionale, diamo avvio – con una punta di orgoglio – all’unico sistema marittimo-fluviale a sud delle Alpi. Grazie anche al lavoro congiunto con la Regione Veneto e la regione Lombardia, auspichiamo che questo nuovo servizio regolare possa aumentare la competitività del sistema produttivo lombardo-veneto”.

Le aziende di questo territorio infatti potranno contare su un servizio regolare, dedicato ed ecosostenibile che collegherà il cuore della Lombardia fino al Porto di Venezia e da qui verso il resto del mondo grazie alle linee intercontinentali e feeder in partenza/arrivo dallo scalo lagunare.

L’iniziativa si realizza grazie all’aggiudicazione del ramo d’azienda di Fluviomar, società del porto di Venezia, a Tecnoservice la casa di spedizioni che propone un ampio panorama di servizi di spedizioni nazionali ed internazionale da oggi anche su chiatta lungo l’asta del Po e l’idrovia Canal Bianco-Fissero-Tartaro.

Claudio Provezza, Amministratore di Tecnoservice ha dichiarato: “Con questo risultato riteniamo di aver completato il collegamento naturale tra il Porto di Venezia e l’area logistica di Porto Valdaro presso la quale è stato inaugurato a settembre il nostro nuovo insediamento. Siamo convinti nel procedere con l’iniziativa avviata dall’ Autorità Portuale di Venezia di poter sfruttare la via d’acqua come naturale collegamento tra due piattaforme logistiche quali il Porto di Venezia e il Porto Fluviale di Valdaro. È nostra ferma volontà e interesse sviluppare la trimodalità per le merci in colli, le rinfuse e  in particolare per i container, per i quali si prevede l’avvio di un servizio settimanale verso il Porto di Venezia”.

Continua Paolo Costa, Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia: “Finalmente il sistema di trasporto italiano potrà contare sull’autostrada via fiume, un collegamento attivo 365 giorni l’anno, i cui  benefici vanno oltre quelli economici consentendo anche una considerevole riduzione dei costi esterni della navigazione, 7 volte più bassi di quelli del trasporto su strada, e dei consumi energetici con significativa riduzione delle emissioni di CO2”.

Tecnoservice avrà a disposizione l’esperienza del personale e tutte le dotazioni di Fluviomar che comprendono: 5 chiatte fluvio-marittime di 5° classe europea (il massimo della capacità di carico secondo gli standard UE), lo spintore “Tobia C.” e le infrastrutture a terra (capannoni e logistica) sia a Venezia che a Valdaro per lo stoccaggio e la distribuzione della merce in import e in export.

Se per le merci varie il collegamento potrà, in una prima fase, essere organizzato “a riempimento”, per i container invece il collegamento sarà settimanale e garantito con una movimentazione iniziale minima di circa 6000 teu/anno ma, sfruttando al meglio tutte gli scali programmate da/per Venezia, l’intera infrastruttura ha le potenzialità per movimentare fino a 200mila teu/anno.

Il servizio inoltre, sarà aperto anche i “project cargo” (colli eccezionali) un settore che per lo scalo di Venezia risulta particolarmente importante vista l’esperienza maturata dai terminalisti locali e la facilità di accesso allo scalo lagunare, e che il trasporto via fiume rende notevolmente conveniente ed efficace.

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