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Aziende e strategie

Completato il Progetto ANITA per il futuro digitale del trasporto combinato

Scritto da

Valeria Di Rosa

il 11 Agosto 2021

Deutsche Bahn, MAN Truck & Bus, Fresenius University of Applied Sciences e Götting KG stanno testando l’impiego di camion autonomi nelle operazioni logistiche

Perché camion e terminal possano “comunicare”, l’Università di Scienze Applicate Fresenius ha presentato i risultati del suo studio. I ricercatori, in collaborazione con MAN Truck & Bus, hanno analizzato il comportamento delle persone e delle macchine all’interno dell’area logistica per convertirlo in processi digitali e insiemi di regole. In questo modo verrà creato uno schema di circuito modulare per il trasporto autonomo. “Per utilizzare i camion autonomi nei processi logistici, è importante, in una fase iniziale, capire i requisiti operativi e considerare le interfacce necessarie. Questo è il motivo per cui ci concentriamo costantemente sulla rilevanza pratica specifica e sulla competenza logistica e scientifica nei nostri progetti di guida autonoma. Come tale, il lavoro dell’Università di Scienze Applicate Fresenius è molto importante per noi”, afferma Andreas Zimmermann, Head of Advanced Development of Electronics at MAN Truck & Bus.


I processi logistici vengono riconfigurati in modo innovativo come parte del progetto ANITA (Autonomous Innovation in Terminal Operations). “Sia la digitalizzazione che l’automazione sono fattori decisivi per l’ulteriore sviluppo delle operazioni all’interno del terminal. Consentono di effettuare i trasporti in modo più rapido, efficiente e prevedibile e di aumentare la capacità delle infrastrutture esistenti”, spiega Andreas Schulz, Managing Director of DUSS. “Il controllo digitale del sistema permette al camion senza conducente di integrarsi senza problemi nei processi logistici del terminal”, ribadisce Christian T. Haas, Head of the Institute for Complex Systems Research at Fresenius University of Applied Sciences, specificando che gli studi e le ricerche effettuate fino ad oggi sono essenziali per tutti i passi successivi.


 


Haas e il suo team hanno anche analizzato e confrontato, prima dell’inizio del progetto, i processi logistici in altri terminal container di DB AG in Germania. Questo perché la piattaforma digitale deve essere impostata per poter essere utilizzata come base per altri siti in cui vengono impiegati i camion autonomi per il trasporto: terminal container, porti o aree industriali. Queste funzioni devono essere salvaguardate utilizzando una struttura modulare. “Il nostro obiettivo è quello di iniziare a utilizzare i camion autonomi e ridurre al minimo le modifiche necessarie all’infrastruttura, poiché queste sono di solito costose e richiedono molto tempo”, aggiunge Haas. “Questo rende più facile e conveniente applicare la tecnologia nel mondo reale”.



Per progetti tecnologici di questo tipo il fatto che le strutture siano molto diverse in base al sito, rappresenta una vera sfida. Si tratta di sistemi aperti e complessi che coinvolgono un gran numero di persone, dallo spedizioniere all’operatore della gru, alle persone che gestiscono la movimentazione e la logistica delle merci. Inoltre, la libera iniziativa dei singoli deve potersi integrare senza problemi nei processi automatizzati. Una sfida complessa, come spiega Haas: “A differenza dell’uomo, un sistema automatizzato non può improvvisare o modificare le regole, è necessario che ogni attività sia correttamente e chiaramente codificata”. La fase di analisi del processo a Ulm è stata completata e il software è ora pronto per essere integrato nella struttura logistica. I risultati dell’analisi vengono poi incorporati nel processo di sviluppo del camion autonomo.


MAN è responsabile della gestione di questa fase in collaborazione con Götting KG.


I viaggi tra il terminal DUSS e il deposito container della DB Intermodal Services servono anche a stabilire i prerequisiti tecnici per il trasporto autonomo da hub a hub. “I percorsi fissi tra gli hub logistici sono ideali per il funzionamento autonomo dei camion e sono quindi un punto focale per MAN nei suoi sforzi per sviluppare sistemi di guida autonoma”, afferma Andreas Zimmermann, spiegando un ulteriore sviluppo del progetto ANITA. Inoltre, DB AG sta analizzando la trasferibilità dei risultati ad altri terminal per sviluppare un percorso operativo che porti al Terminal 4.0 di domani. Il quadro legale per queste operazioni è stato adottato solo recentemente del parlamento tedesco sotto forma di legge sulla guida autonoma, che in linea di principio permette l’uso di tali sistemi in Germania in aree operative definite e sui percorsi tra i centri logistici con una supervisione tecnica.


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