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Aziende e strategie

L’interporto di Bologna si colora di verde

Scritto da

Luca Barassi

il 25 gennaio 2010

Venerdì 22 sono stati presentati i principali progetti messi in campo dall’Interporto di Bologna che ha reso note le sue strategie per il prossimo triennio, preannunciando un riassetto delle principali linee operative con l’obiettivo di confermarsi una piattaforma logistica di rilevanza europea al servizio del sistema produttivo regionale e nazionale.

Alla presenza delle Autorità locali, il Presidente Alessandro Ricci ha sottolineato l’opportunità della Società di adeguare la sua offerta alla nuova conformazione assunta dal mercato a fronte della crisi economica che tuttora continua a condizionare negativamente la crescita nazionale. A fare da sfondo ai nuovi impegni ci sarà l’importante sfida di coniugare sviluppo e innovazione con la tutela ambientale orientata alla responsabilità sociale.

Infrastrutture, logistica, servizi e progetti accessori, ricerca e sviluppo: sono questi i quattro assi su cui poggerà il lavoro futuro di Interporto Bologna SpA che, una recente classifica elaborata dalla DGG (Deutsche GVZ-Gesellschaft mbH), associazione tedesca che promuove lo sviluppo e la cooperazione fra Interporti in Germania, risulta essere il quarto Interporto in Europa, posizione che bisognerà difendere in quanto estremamente qualificante per la Regione Emilia Romagna nel complesso.

Il convegno ha comunque focalizzato l’attenzione su iniziative specifiche già attive, come i nuovi collegamenti ferroviari con l’Interporto Campano di Nola, con Pomezia e con Ancona-Jesi, o che prima di altre si concretizzeranno nelle settimane a venire. E’ recentemente ripartito un collegamento intermodale con il porto di Genova, e nelle prossime settimane partirà un collegamento con l'Interporto di Trento. L’incremento del trasporto ferroviario è sicuramente uno degli obiettivi più cari all’Interporto più che mai intenzionato ad infittire la rete delle sue relazioni intermodali verso il sud Italia e verso il nord Europa. – Fare gioco di squadra con gli altri Interporti ed intensificare i rapporti di collaborazione con soggetti internazionali, sarà sicuramente decisivo per il successo di un simile obiettivo – ha dichiarato il Direttore Generale Pietro Spirito.

Nell’ambito dell’asse “infrastrutture” rientra, invece, la realizzazione, entro l’estate, da parte di XGroup, società specializzata nel settore, di un nuovo impianto fotovoltaico. Questa ulteriore installazione, che ne affianca un’altra già operativa realizzata da HERA, consentirà di generare nell’Interporto una produzione totale di 7,5 Mega.

Confermata anche la comunanza di intenti tra l’Interporto di Bologna e il Comune, rappresentato dall’Assessore alla Mobilità, Simonetta Saliera, che oltre ad esprimere apprezzamenti per tutto il percorso intrapreso si è mostrata particolarmente entusiasta del progetto di distribuzione urbana, VanSharing, che partito all’inizio dell’anno, conta attualmente una media di 3 consegne giornaliere.

Approvato proprio dal Comune di Bologna, il VanSharing si propone di ottimizzare il coefficiente di carico dei mezzi che saranno utilizzati per la distribuzione delle merci nel centro storico della città, con il conseguente risultato di efficientarne l’utilizzo riducendo gli accessi alla ZTL e le emissioni inquinanti. Partner del VanSharing sono IVECO e la CFP (Cooperativa Facchini Portabagagli di Bologna).

Obiettivo del progetto, nella evoluzione della sperimentazione, sarà di coinvolgere gli operatori del settore, per realizzare un consorzio che sviluppi sinergie ed economie di scala per raggiungere traguardi di sostenibilità ambientale.

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